Arrivano 16 milioni per unire Ovindoli e Campo Felice

22 Febbraio 2018

I fondi mirati a realizzare un unico comprensorio sciistico Pietrucci: «Progetto eccellente». Lolli: si premia la coesione

OVINDOLI. Nell'elenco degli investimenti infrastrutturali strategici approvati dalla giunta regionale e finanziati dal Cipe con 40 milioni di euro, c'è un intervento che riguarda l’Altopiano delle Rocche, e più precisamente i comuni di Rocca di Mezzo, Rocca di Cambio, Ovindoli e Lucoli, e, in aggiunta, anche quello di San Demetrio ne' Vestini. Intervento propedeutico all’unione dei due comprensori sciistici di Magnola e Campo Felice. L’importo del finanziamento è di 6 milioni di euro – soldi provenienti dai fondi Fsc (Fondi comunitari per lo sviluppo e la coesione gestiti dalle Regioni) – ai quali bisogna aggiungerne altri 10 assegnati dal Masterplan. 16 milioni di euro (più 250mila euro di progettazione) che verranno utilizzati per il completamento dei bacini sciistici di Rocca di Mezzo, Ovindoli e Campo Felice, la realizzazione di parcheggi inter e multi modali e altre opere che serviranno a migliorare l’accessibilità delle località turistiche dell’Altopiano. I particolari dell’investimento, che vedrà come soggetto attuatore il comune di Ovindoli in quanto amministrazione capofila del partenariato dello sviluppo dei comuni dell’Altopiano, sono stati illustrati dal presidente della commissione Territorio del consiglio regionale, Pierpaolo Pietrucci, dal vicepresidente della giunta regionale, Giovanni Lolli, e dalla senatrice Stefania Pezzopane. «La nostra non è un’iniziativa elettorale», ha messo subito le mani avanti Lolli, «presentiamo questo progetto oggi, in campagna elettorale, perché la notizia su esistenza e disponibilità di questi fondi aggiuntivi Fsc è arrivata solo all’inizio di gennaio. La trattativa con il ministero della Coesione territoriale è stata complessa, perché in realtà si tratta di soldi che dovevano andare direttamente alle strade, vista la situazione disastrosa della viabilità abruzzese, specie nelle province di Chieti, Pescara e Teramo. Siamo riusciti a convincere il ministero che per noi questo progetto valeva tanto quanto, per le altre province, valgono le strade. È un finanziamento», ha aggiunto Lolli, «che premia un progetto territoriale, di zona. Ormai dobbiamo ragionare in termini di iniziative di rete. Con i fondi del 4% siamo riusciti a stanziare 4 milioni per aiutare i Comuni del Cratere nella progettazione. Ma questa dovrà avvenire territorio per territorio, non Comune per Comune». «Le aree interne», ha osservato Pietrucci, «hanno avuto un grande difetto in questi anni: non hanno saputo stimolare la progettazione, a differenza delle aree costiere, che invece hanno preso molti più finanziamenti perché hanno saputo fare progetti. Finalmente, con questo intervento, che si somma a quelli per la costruzione della pista ciclabile Campotosto-Castelvecchio Subequo e l’elettrificazione della ferrovia Sulmona-L’Aquila-Rieti-Terni, abbiamo segnato un’inversione di tendenza, che contiene anche una visione strategica di quello che dovrà essere lo sviluppo del territorio. Uno sviluppo che passa attraverso l’infrastrutturazione del turismo montano». Per la senatrice Pezzopane si è trattato di un «lavoro importante e di squadra tra governo, Regione e Comuni. Significativa è stata la rapidità. Abbiamo valutato l’urgenza di dare a questo territorio una opportunità in più». «Grazie a queste risorse», ha commentato il vicesindaco di Ovindoli, Raffaele Siciliano «che si allargano su tutto il territorio, potremo migliorare ancora la nostra accoglienza e la nostra offerta turistica».
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