Arrivano 54 milioni Più della metà alle frazioni

Il sindaco: «Diamo un’accelerata ai centri storici dei paesi». 5 milioni a Camarda Fascicolo del fabbricato, il capogruppo Pd Palumbo: bloccarlo è una miopia
L’AQUILA. Sono quasi 54 milioni di euro quelli contenuti nel 22° elenco dei contributi per la ricostruzione privata, pubblicato ieri sull’Albo pretorio del Comune. Una grossa fetta riguarda le frazioni: su 81aventi diritto al contributo, 27 interventi sono nel capoluogo e nelle periferie, mentre 54 interventi riguardano i centri storici delle frazioni, dove la parte del leone la fanno Camarda (quasi 5 milioni) e Paganica (oltre un milione). Dei 54 milioni di euro, quindi, più della metà saranno impiegati per le frazioni, finora trascurate dal cronoprogramma che aveva messo in piedi l’amministrazione di Massimo Cialente. «In totale sono state finanziate 105 pratiche, per complessivi 54 milioni di euro circa (53.858.591,46)», spiega il sindaco Pierluigi Biondi, che finora ha tenuto per sé la delega alla Ricostruzione privata. «C’era grande attesa per questo elenco e sono lieto di aver potuto mantenere la promessa che avevo fatto all’inizio di agosto, in base alla quale mi ero impegnato affinché tale elenco venisse pubblicato prima di settembre. Si tratta», aggiunge il primo cittadino, «di interventi che riguarderanno sia il centro storico della città, sia quelli delle frazioni».
Sul sito www.comune.laquila.it, nella pagina riservata ai contributi per la ricostruzione vengono riportati sia l’avviso, con gli obblighi da adempiere, sia gli elenchi ad esso allegati.
«Abbiamo impresso un’accelerata per le frazioni, da otto anni ferme», riprende il sindaco Biondi, «e nei prossimi elenchi sarà ancora più marcato questo indice».
E sul cronoprogramma: «È da abolire. Senza però sfociare nell’anarchia. Il cronoprogramma deve dare priorità alle prime case, alle attività produttive. Le SP1 (Schede parametriche 1) sono state tutte presentate. Il cronoprogramma di Cialente funziona così: si chiama un tot di pratiche da esaminare; ma se ne arrivano solo tre, per esempio, bisogna aspettare l’intero semestre e tutto il resto si ferma. Non è una follia? Insieme agli Ordini professionali troveremo le giuste modalità». Intanto il capogruppo Pd in consiglio comunale, Stefano Palumbo, ritiene che «bloccare l’iter per la redazione del “fascicolo del fabbricato” sugli immobili di proprietà comunale è una decisione incomprensibile, miope e inaccettabile». «Questa del fascicolo è un’ulteriore politica degli annunci della precedente amministrazione», è la replica di Biondi. «In Senato c’è una proposta di legge e L’Aquila non può fare come vuole. Cosa ancora più grave, agli annunci non è seguito nulla: per i fascicoli bisogna mettere insieme dati tecnici, che hanno un costo. E sapete quanto aveva messo in bilancio per questo l’amministrazione Cialente? Zero euro».
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