Arti grafiche e allestimenti post-moderni

2 Febbraio 2018

Dopo l’esperienza londinese le opere di Luzi trovano spazio in un’area polivalente per appassionati del genere

L'AQUILA. Gli appassionati delle arti grafiche e degli allestimenti postmoderni hanno un nuovo punto di riferimento nel cuore del centro storico, all’interno di palazzo Cappa Cappelli, su corso Vittorio Emanuele, a due passi da piazza Duomo: il “Frame photography studio”. Il nome non inganni: non si tratta infatti di un semplice studio di fotografia, anche se i ritratti del giovane titolare, il 30enne Federico Luzi, hanno la freschezza e la qualità di un obiettivo abituato a girare e fotografare anche per importanti clienti internazionali. Un sistema di pareti mobili, parte integrante dell’esposizione, conduce a una sala di proiezione dotata di un invidiabile sistema di insonorizzazione e di surround, con tanto di pannelli fonoassorbenti disposti in alto quasi a formare un alveare. «Un allestimento», spiega il giovane aquilano, «che si propone come una sala espositiva a disposizione di chiunque voglia avvalersi di una vetrina, una sala posa trasformabile all’occorrenza in un’aula didattica e, contemporaneamente, uno spazio per l’intrattenimento. Infine, una sala dedicata alla post-produzione e all’archiviazione».
Insomma, uno spazio polivalente da mettere a disposizione di chiunque abbia qualcosa da dire o da far vedere attraverso i canali dell’arte. Da un lato della sala si può riprodurre un effetto acustico che porta i visitatori sulle strade di Londra. Del resto, Federico di musica se ne intende: «Ho lavorato anche al 1001 di Londra e ho avuto a che fare con Muse e Public Enemy». Dietro le “sliding doors” dello studio ci sono anni di esperienza all’estero tra Londra, la Francia e la Spagna. Luzi ha lavorato a stretto contatto con Riccardo Abbondanza (fotografo Bulgari, Alitalia, Honda) e Claudio Palmisano. Si è formato all’Accademia di belle Arti all’Aquila, ma anche all’istituto Bellas artes grafica di Valencia e all’Isfci Roma, scuola professionale di fotografia. Per L’Aquila, dopo il sisma, ha realizzato un progetto con 500 ritratti in bianco e nero, chiedendo a ciascuna delle persone ritratte di farsi fotografare con un oggetto significativo.
MUSICA E DIBATTITO. Si chiama “La musica fa discutere-dall'analogico al digitale, passando per il live” l'incontro in programma alla Pinacoteca, locale circolo Arci nella zona industriale di Pile. Un dibattito sull'evoluzione della musica nell'era contemporanea. «Al giorno d'oggi», viene spiegato, «con la globalizzazione, l'industria musicale è completamente differente rispetto a qualche anno fa, si è passati dall'analogico al digitale, la figura del dj è in crescita esponenziale, la nicchia è divenuta commerciale. Quindi è giusto rimanere fedeli ad una classe undeground per vecchi fan o svendersi al grande pubblico?”.
Tra gli ospiti i dj Claudio Spagnoli e Ruggero Grieco, il cantante Keso, la musicista Vera Claps e il gruppo Lingue Sciolte, capitanato da Federico Vittorini. Moderano il confronto - promosso in collaborazione con Feline Wood (web magazine: indie, rock, elettronica) - Claudio Cora e Claudio Mastracci.
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