Artisti e vecchie glorie tutti in campo per la pace

Successo allo stadio Gran Sasso per la partita del cuore a sostegno dei bimbi malati Grande impegno per gli organizzatori e tanti applausi sugli spalti per i partecipanti
L’AQUILA. Lo stadio Gran Sasso d’Italia-Italo Acconcia si tinge di giallo e blu nella partita del cuore per l’Ucraina, con il ricavato che confluirà nella raccolta fondi per l’ospedale infantile Regina Margherita di Torino e l’Unione genitori italiani in favore dei bambini profughi malati oncologici. Grazie alle donazioni finora raccolte a livello nazionale, infatti, sono state organizzate due missioni umanitarie e tratti in salvo 22 bambini ucraini malati di cancro e più di 40 tra mamme, fratellini e altri malati oncologici.
in campo col cuore
Un grande cuore disegnato in campo dai bambini con i palloncini, da un lato quelli gialli e blu dell’Ucraina e dall’altro quelli verdi, bianchi e rossi della bandiera italiana, ha accolto le formazioni che sono scese in campo. A sfidarsi la formazione di artisti e giornalisti e quella delle vecchie glorie del calcio, internazionale e aquilano. Tra gli artisti Gilles Rocca, Emiliano Ragno, Fabrizio Salvatori, Valerio Salvatori, Giuseppe Di Sabatino, Simone Barbato, Matteo Guerra, Thomas Grazioso, Alessandro Calabrese, Andrea Tacconi, Marco Vivio, Pietro Cardano, Riccardo Acerbi, Niccolò Senni, con i giornalisti aquilani Giammarco Menga ed Enrico Giancarli. Dall’altro lato le vecchie glorie, tra cui Marco Amelia, Giancarlo Petrocco, Cristiano Del Grosso, Andrea Mazzarano, Giuseppe Pancaro, Luciano Zauri, Maurizio Coppola, Matuzalém, Christian Panucci, Mauro Esposito e, ancora, Pierluigi Di Norcia, Renato Greco, Giuseppe Lanotte, Vincenzo Lanotte, Ivan Tisci e Marco Di Chio. Prima della partita, sul terreno dello stadio sono scesi anche i Bandierai dei 4 Quarti, con le mascherine gialle e blu, la bandiera blu del quarto di San Pietro e gialla del quarto di San Marciano, e una bandiera con la scritta “Stop war”. Gli inni nazionali sono stati cantati da Marco Rotilio e da Marianna Volkova, studentessa al primo del biennio di canto lirico al Conservatorio Casella dell’Aquila.
il pubblico
Gremita la tribuna, con numerosi sostenitori arrivati anche dal Reatino e in particolare dalla zona di Amatrice, dove un pullman è partito per sostenere l’evento ed essere così vicini alla popolazione Ucraina. Ad allenare la squadra delle vecchie glorie Sergio Pirozzi, sindaco nell’agosto 2016 quando quel territorio fu distrutto dal terremoto del Centro Italia. «Quando abbiamo avuto bisogno, l’Italia ci è stata vicino», ha detto Pirozzi, in campo nella veste di allenatore della Nazionale delle vecchie glorie, «e adesso dobbiamo darci da fare per aiutare queste popolazioni». La partita è stata organizzata dalle Mamme per L’Aquila insieme all’Aquila calcio, con l’appoggio di Regione, Fondazione Carispaq, Comune dell’Aquila e sponsor privati. Per l’evento sono stati venduti oltre 2.500 biglietti. Ad aumentare il ricavato che sarà interamente devoluto alla causa dei bambini oncologici, è stata inoltre prevista l’asta di un vero e proprio pezzo unico, la maglia dell’Aquila autografata da Roberto Baggio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

