Ascensori rotti e scene di degrado «Il progetto Case è in abbandono»

I residenti esasperati lamentano zero manutenzione. E alcuni si sono rivolti anche ai carabinieri Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per accompagnare negli alloggi alcuni inquilini in difficoltà
L’AQUILA. Permangono i problemi strutturali e legati di manutenzione al progetto Case di Cese di Preturo. Da un mese e mezzo entrambi gli ascensori che servono una delle piastre è fuori servizio e questo provoca disagi alle persone che devono accedere al secondo e al terzo piano. Tra questi anche delle persone con difficoltà motorie o con disabilità più o meno grave. In alcuni casi si è dovuto ricorrere all’intervento dei vigili del fuoco anche solo per accedere all’appartamento. Problemi sono legati anche a tutto l’ambiente esterno della palazzina, tra degrado e sporcizia. Inoltre, le mattonelle che ricoprono la piastra sono danneggiate. Una signora della palazzina è caduta di recente ferendosi alla testa. Esasperati, i residenti hanno chiamato più volte il numero verde del Comune, così come quello della ditta che gestisce la manutenzione degli ascensori. Tuttavia, nessun intervento è stato ancora effettuato. Talvolta, qualche famiglia è arrivata a chiamare anche il centralino del Comune e i carabinieri. Nei parcheggi e nei vani scale si accumulano rifiuti e merci abbandonate anche di grandi dimensioni. Permane, inoltre, il problema legato alla microcriminalità, specie a ridosso delle piastre semi-abbandonate a seguito del crollo dei balconi. Nel corso degli anni i furti agli appartamenti della zona sono stati consistenti: dalle televisioni, alle lavatrici, passando per le lavastoviglie fino agli armadietti e agli arredi per il bagno. Addirittura c’è stato chi è riuscito a portare via un grosso termoconvettore che si trovava all’esterno della palazzina.
Allo stato attuale è molto più difficile – ma non impossibile – entrare negli appartamenti sgomberati, perché la gran parte degli accessi è stata sigillata. Fino a qualche tempo fa non era insolito trovare dei varchi.
Periodicamente, gli abitanti della zona hanno chiesto maggiore vigilanza, dicendosi peraltro disposti a organizzare delle ronde private di sorveglianza di tutta la zona che confina con alcune abitazioni circostanti. (fab.i.)
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