Ascoltata la negoziante pugnalata

Ha raccontato l’aggressione al nucleo speciale dei carabinieri
AVEZZANO. È stata ascoltata dagli inquirenti Paola Lombardo, la commerciante avezzanese di 65 anni accoltellata dal marito, il medico Vittorio Emi (70), al culmine di una lite sfociata nel dramma probabilmente per questioni familiari. La testimonianza della titolare della profumeria Iride di Avezzano è stata raccolta nei giorni scorsi dalla sezione crimini violenti, un reparto speciale dell’Arma dei carabinieri giunto da Roma. A distanza di circa un mese, gli investigatori hanno potuto ascoltare anche versione della donna, ancora sotto shock, che potrebbe rivelarsi determinate al fine di ricostruire sia il movente dell’aggressione che l’esatta dinamica di quella domenica mattina di follia. Vittorio Emi, che dopo le pugnalate si è tolto la vita, era descritto da tutti come una persona mite e buona, per questo chi indaga sta cercando di capire cosa possa essere scattato nella mente del cardiologo prossimo alla pensione, stimato da tutti come professionista e come uomo. Al momento, sulle dichiarazioni rese dalla donna c’è il massimo riserbo. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Ugo Timpano. Paola Lombardo era stata raggiunta da tre coltellate: due di striscio al collo e al fianco e una terza più profonda all’addome. Dopo le dimissioni dall’ospedale di Avezzano, la donna è stata trasferita in una struttura riabilitativa dove si trova tutt’ora. (f.d.m.)

