Asili, code e disagi al ritiro dei buoni pasto in Comune

17 Settembre 2015

Circa 200 i genitori in fila in un solo giorno nella sede di via Rocco Carabba Con l’inizio dell’anno vengono erogati i tagliandi anche per le elementari

L’AQUILA. Code, disagi all’ufficio per il diritto allo studio. Quasi 200 le persone in fila nei giorni scorsi in via Rocco Carabba per ritirare i buoni pasto. Una situazione che si ripete all’inizio dell’anno quando sono molte le famiglie che hanno bisogno dei tagliandi per il pasto da consumare alle scuole materne e alle primarie. «Continuano i disagi arrecati alle famiglie», afferma Claudia Pagliariccio, una delle mamme impegnate in queste settimane nella difesa dei presìdi pubblici, «dopo gli aumenti imposti dal Comune sui servizi a domanda individuale, le mancate riduzioni a chi ha più figli ora anche delegazioni comunali chiuse e file interminabili per poter acquistare i buoni pasto. Avevamo anticipato nei documenti presentati all’amministrazione comunale che sarebbero sorte situazioni come questa, difficili da gestire e nessuno ha preso in considerazione i nostri moniti».

«La nostra pazienza sta giungendo al termine», le fa eco Rosita Castaldi, «non si possono prendere in giro le famiglie in questo modo: rette dei nido salatissime, asili chiusi e ore ed ore di permesso dal lavoro per poter prendere un blocchetto di buoni pasto». E intanto, sul fronte degli asili nido, questa mattina, nella sala “Eude Cicerone” della sede comunale di Villa Gioia, il consigliere Angelo Mancini (L’Aquila oggi) terrà alle 11 una conferenza stampa per illustrare possibili determinazioni per la riapertura delle due strutture di via Primo Maggio e Ape Tau. Un bel grattacapo per il settore coordinato dall’assessore Emanuela Di Giovambattista. Si parlerà anche della situazione delle educatrici precarie che al momento si vedono escluse dall’organico. È questa di fatto la ragione che ha costretto l’amministrazione a far confluire tutti i bambini in via Ficara. (fab.i.)

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