Asili nido a Paganica e Pagliare Progetti approvati: via all’appalto

5 Ottobre 2024

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila, con un decreto del sindaco Pierluigi Biondi (che è commissario per l’edilizia scolastica) ha approvato i progetti esecutivi e indetto le gara d’appalto (procedura...

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila, con un decreto del sindaco Pierluigi Biondi (che è commissario per l’edilizia scolastica) ha approvato i progetti esecutivi e indetto le gara d’appalto (procedura negoziata) per la realizzazione di due asili nido, uno a Paganica (per 1.440.000 euro) e uno a Pagliare di Sassa (per 1.152.000 euro). I due asili nido saranno realizzati (in tempi abbastanza brevi) grazie ai fondi del Pnrr (missione 4-istruzione e ricerca).
Il Comune dell’Aquila aveva deciso nel marzo scorso di partecipare all’avviso pubblico per «a candidatura di nuovi progetti da finanziare nell’ambito del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza». L’obiettivo era appunto quello di realizzare due asili nido: a Paganica per 60 posti e a Sassa per 48 posti. Quello di Paganica dovrebbe essere localizzato in un «lotto individuato all’interno del Progetto Case Paganica 2»; quello di Sassa in prossimità del progetto Case di Pagliare di Sassa. Tali localizzazioni, si leggeva in una delibera di giunta di qualche mese fa, «consentono il perseguimento dell’obiettivo di realizzare due poli scolastici in corrispondenza delle citate frazioni aquilane, in grado di accogliere in un’ unica struttura e in edifici immediatamente vicini sia l’asilo nido che gli istituti scolastici corrispondenti ai vari gradi di istruzione ovvero le scuole dell’infanzia, le primarie e le secondarie di primo grado. Tale unicità di localizzazione assicura la completezza e la continuità del percorso formativo di ogni bambino, evidenziando la rilevanza sociale dell’investimento in grado di rafforzare il senso di comunità e di inclusione. Le aree sopra individuate risultano entrambe rispondenti alle condizioni di legge ovvero che – nel caso di nuova costruzione o ampliamento funzionalmente autonomo e strutturalmente indipendente di edifici esistenti – l’area su cui deve essere realizzata la nuova struttura deve essere di proprietà pubblica nella piena disponibilità dell’ente locale, urbanisticamente consona all’edificazione, libera da vincoli e contenziosi in essere che possano costituire impedimento all’edificazione».
L’obiettivo dei due progetti è «migliorare l’offerta educativa sin dalla prima infanzia e offrire un concreto aiuto alle famiglie, incoraggiando la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e la conciliazione tra vita familiare e professionale». (g.p.)
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