Asili nido comunali Gruppo di genitori contesta la gestione

L’AQUILA. Piovono critiche sulla gestione degli asili nido comunali. Sotto accusa, da parte di un gruppo di genitori, l’utilizzo del personale, i cui contratti vengono prorogati con i fondi del post-s...
L’AQUILA. Piovono critiche sulla gestione degli asili nido comunali. Sotto accusa, da parte di un gruppo di genitori, l’utilizzo del personale, i cui contratti vengono prorogati con i fondi del post-sisma, e in particolare la sostituzione di due educatrici, decisa quando ormai mancano meno di tre mesi alla fine dell’anno scolastico.
«Intanto non si riesce a capire», sottolineano i genitori, «come mai, a distanza di 7 anni, il Comune abbia bisogno dei fondi statali per pagare il personale, visto che gli asili in funzione sono sempre due. Poi pare evidente che 12 educatori siano in sovrannumero, rispetto a quanto previsto dalla legge e che tale condizione non sia cambiata sostituendo nel mese di aprile due educatrici dipendenti di una cooperativa sociale con due precari, assunti a gennaio, nell’asilo nido dell’ex Viale, aperto a settembre. Il Comune usufruisce di questi finanziamenti anche per avere in organico la figura del coordinatore pedagogico e del dirigente del settore, che pare evidente abbiano poco a che fare con l’emergenza terremoto, essendo figure stabilite per legge, considerando tra l’altro che lo stato di emergenza è terminato nel 2012. Dunque ci si chiede se non si stia speculando sulla disgrazia che ha visto protagonista la città e se forse tali fondi pubblici siano elargiti con una certa superficialità o utilizzati per forme di clientelismo, dato che si avvicinano le elezioni».
Le famiglie hanno scritto una nota al Comune, in cui segnalano la vicenda delle due educatrici sostituite, con evidenti disagi per i bimbi. «Abbiamo cercato di tutelare i nostri figli, vere vittime di queste manfrine», concludono i genitori, «dal repentino e taciuto cambiamento del personale di una sezione, che comunque non ha modificato l’illecito in essere. Il Comune, in riscontro alla nostra lettera, ha evitato di rispondere ai punti sollevati, soprattutto quello riguardante la “documentata effettiva esigenza di servizi”. I bambini che frequentano l’altro asilo, quello riaperto a gennaio, sono 25 e non 38 e inoltre, a oggi, ancora non è stata pubblicata la graduatoria di dicembre». (r.s.)
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