Asilo nido, via alla ricostruzione Ecco il piano: ospiterà 77 bimbi

17 Ottobre 2023

CELANO. Tre sezioni, un “laghetto” di sabbia, un teatro. E poi spazi per bambini sia all’aperto che all’esterno. Sono partiti gli interventi di demolizione e ricostruzione dell’asilo nido Prodigo...

CELANO. Tre sezioni, un “laghetto” di sabbia, un teatro. E poi spazi per bambini sia all’aperto che all’esterno.
Sono partiti gli interventi di demolizione e ricostruzione dell’asilo nido Prodigo che sarà realizzato in piazza Aia con un finanziamento complessivo di 2 milioni 750mila euro. La struttura avrà un tetto-giardino, un piccolo impianto micro-eolico e poi spazi interni suddivisi in sezioni in base all’età, spazi dedicati agli adulti, i servizi generali, la cucina interna e ulteriori spazi comuni, oltre a 500 metri quadrati di area esterna.
«L’asilo nido verrà realizzato su un solo piano fuori terra di cui solo una limitata porzione anche al piano interrato, sarà costituito da tre sezioni per un massimo di 77 bambini», spiega il sindaco Settimio Santilli, «verrà dunque ampliata l’offerta formativa della nostra città in un’unica struttura non rappresenterà solo un nuovo complesso scolastico, ma anche la prima pietra miliare per la riqualificazione del centro storico di Celano, un’occasione straordinaria di ricomposizione delle relazioni all’interno del nostro tessuto sociale e di promozione di vecchi e nuovi valori culturali e urbanistici».
Sono state inoltre pensate delle aree polifunzionali che potranno essere utilizzati da tutta la comunità. Non mancheranno, inoltre, culle, lettini, mobiletti e contenitori modulari per definire il microspazio interno, sedie e tavolini componibili.
«Con questa ennesima struttura scolastica demolita e ricostruita con le più moderne tecnologie antisismiche e di efficientamento energetico», conclude il sindaco Settimio Santilli, «si chiude definitivamente il programma di edilizia scolastica della amministrazione che ha visto rinnovare completamente tutte le nostre scuole di ogni ordine e grado dopo oltre 70 anni. Tutto ciò non deve rappresentare un vanto per l’amministrazione, che ha l’unico pregio di aver avuto una visione politica, una programmazione lungimirante e aver creduto e lavorato intensamente anche quando sarebbe stato più facile mollare la presa, bensì rappresenta l’aver costruito le fondamenta della nostra società sull’istruzione e sulla cultura, erette e coltivate in ambienti sicuri, confortevoli e sereni». (e.b.)
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