Asl e soldi dell’assicurazione Benedetti annuncia battaglia

14 Luglio 2015

Il presidente del consiglio comunale: «Dovevano servire a ricostruire l’ospedale ma vennero usati per sanare i debiti». De Matteis: parole gravi, verbale in Procura

L’AQUILA. «Sulla vicenda degli oltre 40 milioni di euro, provenienti da un’assicurazione, da destinare alla ricostruzione dell'ospedale regionale San Salvatore, intendo andare fino in fondo. La Asl dovrà chiarire come sono stati spesi».

È quanto ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti nel suo intervento durante la riunione straordinaria sulla sanità in cui sono intervenuti l'assessore alla Sanità Silvio Paolucci, le senatrici Enza Blundo e Stefania Pezzopane e il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci.

«Si continua a parlare di riassetti e di massimi sistemi», ha dichiarato Benedetti, «si avanzano proposte ma nessuno dice che, a distanza di sei anni, l’ospedale regionale della città capoluogo non è stato ancora del tutto ricostruito. Eppure la struttura ha incassato un’assicurazione, a seguito del sisma e dei gravi danneggiamenti subiti, pari a oltre 40 milioni di euro. Fondi che sarebbero stati utilizzati per ripianare le falle del bilancio della sanità regionale. Sarebbe il colmo», ha proseguito Benedetti, «se l’unico ospedale virtuoso e senza debiti non si potesse ricostruire perché deve tamponare i debiti altrui. Ritengo che tale questione sia basilare e dirimente. Se l’ospedale non viene ricostruito in tutte le sue parti si creano problemi e disservizi che rischiano di depotenziarne l’efficienza e indebolirne la posizione in ambito regionale. Per questo motivo intendo andare fino in fondo. Chiederò conto all’Asl, come presidenza del consiglio comunale, dell’utilizzo di questi fondi. La città, dopo sei anni, deve avere una risposta».

Fin qui la nota ufficiale relativa a quanto detto da Benedetti. Ma le sue dichiarazioni perentorie hanno scatenato la reazione del consigliere Giorgio De Matteis (L’Aquila città aperta) il quale ha chiesto alla segreteria di inviare il verbale, con le parole di Benedetti, alla Procura della Repubblica in quanto il presidente avrebbe pubblicamente denunciato un reato. La storia è nota. Dopo il sisma un’assicurazione liquidò 47 milioni di euro all’Asl dell’Aquila. Quei soldi, invece di essere utilizzati per rimettere l’ospedale nella piena funzionalità, vennero messi nel calderone del bilancio Asl per chiudere un bel po’ di debiti. Ora Benedetti chiede chiarezza. Paolucci non è sembrato, però, dare molto peso alle parole del presidente. Chissà invece cosa ne penserà la Procura.(g.p.)

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