Asl, levata di scudi contro lo stop assunzioni

2 Marzo 2019

Dal comitato ristretto ai sindacati: «Stabilizzazioni a rischio dopo il blocco dell’atto aziendale»

L’AQUILA. Stop alle 108 stabilizzazioni già avviate. Un duro colpo, per la sanità aquilana, la decisione della Regione di bloccare l’atto aziendale dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, approvato nei mesi scorsi. Contro il provvedimento, che vanifica le attività messe in campo per affrontare la grave carenza di personale negli ospedali del territorio, si registra la decisa presa di posizione del comitato ristretto dei sindaci della provincia dell’Aquila, presieduto dal sindaco del capoluogo di regione Pierluigi Biondi. Il comitato si è riunito alla presenza del manager Asl Rinaldo Tordera, dei sindaci di Avezzano, Sulmona e Castel di Sangro, rispettivamente Gabriele De Angelis, Annamaria Casini e Angelo Caruso, e del vicesindaco di Barisciano Giuseppe Calvisi. Nel corso della riunione il direttore Tordera ha informato i presenti del provvedimento, a firma del direttore del Dipartimento per la salute e il welfare della Regione, Angelo Muraglia, con cui viene imposto lo stop alle attività avviate sulla scorta dell’atto aziendale. «Si tratta», dichiarano i componenti del comitato, «di una decisione che rischia di avere pesanti ripercussioni sia sulle attività degli operatori sanitari, già costretti a fare i conti con le gravi carenze di personale che con il concorso e le stabilizzazioni si sarebbe riusciti a colmare, almeno in parte, sia sull’erogazione dei servizi alla popolazione. Peraltro, esprimiamo forti perplessità sulla possibilità che un provvedimento dirigenziale possa neutralizzare i contenuti dell’atto aziendale, approvato con una delibera regionale, regolarmente pubblicata sul Bura. Sarebbe un ulteriore colpo negativo sul sistema sanitario delle aree interne, già mortificato in passato da scelte che lo hanno ridimensionato, e che adesso rischia pericolosamente di oltrepassare il punto di non ritorno». Il comitato ha sollecitato il manager a predisporre tutte le azioni possibili finalizzate al potenziamento del reparto di Chirurgia di Castel di Sangro, mentre il sindaco di Sulmona ha ribadito la necessità di scongiurare la chiusura del punto nascita del presidio peligno.
Il segretario provinciale Fials Simone Tempesta annuncia che verranno messe in atto tutte le procedure per tutelare il personale e ricorda che «l’Asl dell’Aquila già da tempo è penalizzata rispetto alle altre aziende e versa in un gravissimo stato di carenza di personale, con i dipendenti costretti a fare doppi turni e a rinunciare al riposo e in molti casi anche al demansionamento per sopperire all’abnorme carenza di alcune figure professionali».
La Cgil afferma che «se tale grave notizia dovesse essere confermata, con tutte le conseguenze negative di un eventuale blocco delle procedure assunzionali, nelle prossime ore, al fine di dare seguito agli atti già emanati per la stabilizzazione del personale e per riaccendere i riflettori sulla grave carenza di personale all'interno dell’Asl 1, attiveremo tutte le procedure per la mobilitazione».