Asl, posti letto e area di attesa Spazi in più nel prefabbricato

Messo a disposizione dalla Protezione civile, sostituirà le tende davanti al Pronto soccorso Può ospitare 15 pazienti in terapia subintensiva. Intervento in corso anche per la nuova Tac
L’AQUILA . Emergenza Covid, ma non solo. I lavori in corso nella zona del Pronto soccorso a breve doteranno il San Salvatore di una struttura aggiuntiva che, come sottolinea il direttore sanitario dell’Asl Franco Marinangeli, si rivelerà molto utile anche «in tempi di pace». Sì perché il modulo in allestimento, un ampio spazio prefabbricato messo a disposizione dalla Protezione civile che sostituirà le tende, sarà dedicato in questa fase di perdurante allarme per la terza ondata di contagi alla terapia subintensiva. A disposizione ci saranno 15 posti letto con ventilatori e tutte le attrezzature necessarie a garantire assistenza ai pazienti colpiti dal coronavirus. Il nuovo padiglione, però, all’occorrenza potrà essere utilizzato anche come “zona grigia” nella quale far stazionare chi arriva al Pronto soccorso e va sottoposto agli accertamenti per verificarne l’eventuale contagiosità. Quando la pandemia sarà passata, la struttura continuerà ad assolvere a una funzione strategica come valvola di sfogo rispetto ai reparti ospedalieri in casi di altre emergenze.
IN PRIMA LINEA. Il San Salvatore si prepara così ad affrontare il rischio di un’imminente recrudescenza della pandemia anche al di là dei confini territoriali della provincia dell’Aquila. L’arrivo, nei giorni scorsi, di una quarantina di pazienti provenienti dalla fascia costiera, dove le infezioni hanno ripreso a galoppare anche tramite la diffusione della cosiddetta “variante inglese” del Sars-Cov-2, ha portato quasi a saturazione i posti letto dedicati. Il reparto di Malattie infettive ne ha aggiunti 14, ai dieci stabilmente allestiti, e per fine marzo nel prefabbricato posizionato a ridosso del Pronto soccorso saranno operativi ulteriori spazi destinati ad alleggerire la pressione sulle altre unità operative in prima linea contro il Covid. «È importante avere una struttura da utilizzare in caso di troppo pieno», sottolinea Marinangeli, «con posti letto monitorati per l’assistenza dei pazienti sia prima del ricovero, sia per interventi più importanti». Il nuovo spazio tradurrà in pratica il principio della flessibilità adottato dall’Asl guidata da Roberto Testa per far fronte al riacutizzarsi dell’emergenza. Per questo, dunque, ne è previsto l’impiego anche come zona di transito in cui tenere i pazienti sotto osservazione, evitando ingressi in ospedale che potrebbero accendere focolai.
ALTRI INTERVENTI. Sono in corso i lavori anche per l’attivazione della nuova Tac nell’ospedale G8. Lo strumento sarà dedicato ai pazienti Covid «evitando di bloccare i percorsi ordinari per tutti gli altri», fa notare il direttore sanitario. Anche in questo caso si tratta di un potenziamento dei servizi destinato ad andare oltre la fase pandemica. «Nel momento in cui questa tragedia sarà finita», spiega Marinangeli, «avremo una Tac in più che permetterà di smaltire le liste di attesa. Entro metà marzo, inoltre, sarà completata la sistemazione di uno dei due piani che rientrano nell’ampliamento della Terapia intensiva. Lo spazio quasi ultimato ospiterà magazzini e uffici amministrativi. L’area sottostante avrà invece otto nuovi posti letto dotati di alta tecnologia. Di questi, quattro saranno allestiti grazie allo stanziamento di oltre 520mila euro da parte di Fondazione Carispaq, Ance, L’Aquila per La Vita e Vado.
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