«Asl, sempre meno personale»

19 Ottobre 2018

Allarme dei sindacati: nessun ok dalla Regione per sostituire i 166 pensionamenti previsti nel 2018

L’AQUILA. Non c’è nessuna autorizzazione, finora, per la sostituzione dei 166 pensionamenti previsti nel 2018 tra i dipendenti della Asl. Una situazione di stasi, imputabile alla Regione, che rischia di far esplodere una vera e propria emergenza, legata alla cronica carenza di personale in servizio nell’Azienda sanitaria della provincia dell’Aquila. Una carenza che i sindacati vanno ormai denunciando da anni e per la quale la Fp-Cgil si dichiara pronta a dichiarare la mobilitazione dei lavoratori. I 166 pensionamenti vanno ad aggiungersi ai 100 posti di lavoro già persi nel 2017. Secondo le stime, alla pianta organica della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila mancano 670 unità a tempo indeterminato, solo parzialmente coperte con lavoro precario.
Di conseguenza, si registra «un'estrema difficoltà nella programmazione e organizzazione dei turni di servizio del personale, che è quindi obbligato», dicono Francesco Marrelli, Anthony Pasqualone e Angela Ciccone della Fp-Cgil e Anna Rita Gabriele della Fp-Cgil Medici, «a svolgere turni massacranti in completo dispregio della legge che regolamenta le prestazioni lavorative. In tali condizioni ai lavoratori viene chiesto di farsi carico di garantire ciò che la programmazione non riesce a fare, ovvero, il mantenimento degli standard assistenziali». La Fp-Cgil sottolinea inoltre che «l'attuale programmazione sul costo del personale, con le ulteriori decurtazioni imposte dalla Regione per i rinnovi contrattuali, non solo non è sufficiente a coprire le effettive esigenze di fabbisogno di personale, ma addirittura genera uno sforamento di oltre 6 milioni di euro sui tetti di spesa. Tant'è che, ad oggi, la Asl ancora non ha ricevuto le necessarie autorizzazioni per avviare i processi di stabilizzazione del personale precario».
A tutto ciò si aggiunge il fatto che l’età anagrafica media del personale è in costante aumento. Per questi motivi, il sindacato ritiene necessario «il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali e del Comitato ristretto dei sindaci, a difesa e per il rilancio del sistema sanitario pubblico, che deve garantire il fondamentale diritto alla salute del cittadino».(r.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.