Asm, Biondi ci riprova: nuova nomina in vista

Venerdì la decisione dopo l’esclusione di Federico dalla carica di amministratore dell’azienda rifiuti
L’AQUILA. Potrebbe sbloccarsi già venerdì la vicenda Asm. L’azienda è attualmente senza amministratore, da quando, la scorsa settimana, per effetto di un provvedimento dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, Paolo Federico è decaduto per inconferibilità. A garantire l’operatività della società, in questo momento, è il collegio sindacale (l’organo di controllo interno) – composto da Paolo Gargano, Francesca Specchio e Carla Mastracci (presidente) – che sta facendo le veci del cda. La prima notizia è questa: il funzionamento dell'ordinaria amministrazione dell’Asm, che svolge un servizio pubblico essenziale, non è a rischio. Il collegio – peraltro in regime di prorogatio essendo i suoi membri scaduti a giugno – ha convocato, per il 9 agosto, l’assemblea dei soci di cui fanno parte, oltre al Comune dell’Aquila, che ha la maggioranza delle quote, anche Montereale e San Pio delle Camere.
Il Comune ha davanti a sé due strade: comunicare subito il nome del nuovo amministratore o chiedere al collegio sindacale di continuare a governare, in via del tutto eccezionale, l’azienda, fino al momento della nuova nomina. La seconda notizia, infatti, è che la sanzione prevista dall’Anac a corredo della pronuncia sull’inconferibilità di Federico, ovvero la sospensione del sindaco per tre mesi dal potere di firma di qualsiasi tipo di nomina, non è automatica né decorre dal momento della notifica dell’atto al primo cittadino da parte del responsabile comunale dell’anticorruzione, che è il segretario generale dell’ente (il compito, dunque, non spetta, com’è scritto erroneamente nel dispositivo, al responsabile anticorruzione dell’Asm). L’eventuale sospensione, dice la norma, sopraggiungerebbe solo al termine di un procedimento interno, e solo, sostanzialmente, qualora venisse ravvisato nella condotta del sindaco l’elemento doloso. Ipotesi molto remota.
Biondi, dunque, ha tutte le facoltà per nominare il nuovo amministratore. E da quello che trapela, sarebbe proprio questa l’intenzione, anche se è difficilmente l’incarico verrà affidato al vecchio amministratore, Francesco Rosettini. Si era parlato anche di un’eventuale impugnazione al Tar del Lazio del provvedimento Anac. Anche questo, tuttavia, è uno scenario improbabile. A far ricorso dovrebbe essere lo stesso Federico, che però avrebbe già manifestato l’intenzione di non procedere.
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