Asm, i sindacati accusano Tordera

L’AQUILA. La Commissione nazionale per la garanzia dello sciopero ha aperto un procedimento nei confronti dell’Asm, per non aver esperito le procedure di “raffreddamento”. Un «fatto gravissimo»,...
L’AQUILA. La Commissione nazionale per la garanzia dello sciopero ha aperto un procedimento nei confronti dell’Asm, per non aver esperito le procedure di “raffreddamento”. Un «fatto gravissimo», secondo i sindacati, che potrebbe portare l’azienda aquilana per la raccolta dei rifiuti, unico caso in Italia, a essere sanzionata. I rappresentanti di tutte le sigle hanno denunciato la situazione durante una conferenza stampa congiunta, in cui è stato ribadito che «da tempo l’amministratore unico dell’Asm Rinaldo Tordera ha interrotto le relazioni sindacali e continua a disattendere le norme del contratto nazionale». L’ultimo episodio, per il quale si è mosso il presidente della Commissione nazionale per la garanzia dello sciopero Roberto Alesse, riguarda la vertenza aperta sull’adeguamento dei salari dei dipendenti, previsto dal contratto nazionale, e che invece l’Asm non sta applicando: «Come tutti sanno», hanno spiegato i sindacati, «l’Asm svolge un servizio essenziale e quindi, in base alla legge, prima di proclamare uno sciopero, va effettuato il “raffreddamento”, cioè il tentativo di conciliazione in Prefettura. Sindacati e lavoratori hanno rispettato le procedure, mentre l’azienda e il suo amministratore sono finiti sotto procedimento proprio per non averle rispettate. Un paradosso che accade solo all’Aquila, in quanto ci risulta che l’Asm sia l’unica azienda di igiene ambientale in Italia a essere oggetto di tale procedimento». La nota del presidente Alesse a Tordera è stata inviata anche a Unitalia, alle segreterie nazionali di Fp Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti e Fiadel e, per conoscenza, ai presidenti di Senato, Camera e Consiglio dei Ministri e al prefetto: adesso l’Asm ha 30 giorni di tempo per rispondere e chiedere di essere sentita dalla commissione, che potrebbe far scattare le sanzioni. I sindacati chiedono quindi al Comune di «valutare l'operato dell’amministratore unico, che ha esposto l'azienda a un procedimento per il mancato rispetto delle leggi. E nel caso si arrivi alla sanzione dovrà essere Tordera a pagare e non i cittadini».
Romana Scopano
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