Asm, ripartire costa un milione Revocata l’ordinanza ambientale

29 Ottobre 2023

Martedì la Regione darà l’ok agli aiuti urgenti per pagare il noleggio dei nuovi furgoni per la raccolta  Intanto Arta e Comune fanno rientrare l’allarme diossina: valori nella norma. Stop alle precauzioni

L’AQUILA. La ripartenza dell’Asm costa (almeno) un milione di euro. Questa, almeno, è la cifra che la Regione Abruzzo intende mettere sul piatto per la gestione ordinaria dell’emergenza provocata dall’attentato incendiario al centro rifiuti di Bazzano. Una cifra enorme, che dà le dimensioni del problema provocato alla municipalizzata aquilana dall’azione criminale. Il milione servirà in gran parte a finanziare il noleggio dei furgoni per la raccolta urbana dell’immondizia sostitutivi dei 26 andati a fuoco (cioè un terzo della flotta aziendale). Mentre la sede provvisoria degli uffici dovrebbe essere concessa gratuitamente. Poi si dovrà trovare il modo di ricostruire: dal capannone bruciato fino al macchinario per il trattamento dei rifiuti differenziati andato distrutto, in totale i danni ammontano a circa 10 milioni di euro.
La cifra esatta (si parla di un massimo di 1,2 milioni) che la Regione invierà all’Asm tramite il Comune sarà definita martedì, nella seduta della commissione Bilancio del consiglio regionale convocata dal presidente Fabrizio Montepara, dove verrà vagliato il progetto di legge presentato da Roberto Santangelo e Massimo Verrecchia con i vari emendamenti, ma verranno anche ascoltati l’amministratore unico della municipalizzata Lanfranco Massimi, il direttore Fabio Ianni e il sindaco Pierluigi Biondi.
«Stiamo seguendo dal primo minuto il gravissimo fatto per dare il nostro contributo in tutte le complesse operazioni ma anche per individuare il percorso amministrativo più celere ed efficace finalizzato al sostegno nei confronti di una municipalizzata molto importante per i cittadini e per il territorio», spiega il vicepresidente della Regione Emanuele Imprudente, che ha richiesto la seduta della commissione. «Ringrazio vertici e personale di Asm per il grande lavoro svolto finora e per il senso di responsabilità e di sacrificio che stanno mettendo in campo in questa emergenza».
Nel frattempo Arta e Comune hanno ufficializzato i risultati delle analisi di polveri e particolati anticipati dal Centro. «Il valore di diossine misurato di 0,07 pg/m3 corrisponde al livello ambientale di fondo in ambiente urbano. Pertanto all’esito di tutte le indagini effettuate l’emergenza ambientale può considerarsi conclusa», scrive il Comune. «Pertanto, l’ordinanza comunale con cui venivano formulate delle indicazioni rivolte alla cittadinanza, finalizzate alla tutela della salute pubblica, verrà ritirata».
Aggiunge il primo cittadino: «Resta il rammarico per l’episodio, grave sotto diversi aspetti, che la magistratura indagherà. Il mio ringraziamento va all’Unità di crisi comunale, ai dipendenti Asm, all’amministratore, Lanfranco Massimi, alla stessa Arta, ai vigili del fuoco e alla forze di polizia per il rapido intervento, per l’efficacia del lavoro di ricognizione di questi ultimi giorni, per aver assicurato un servizio delicato agli aquilani, nonostante la difficoltà. Un esempio virtuoso di organizzazione interistituzionale alle prese con l’emergenza».
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