Asp 2, in estate i bandi per potenziare il personale

Previsto anche il rinnovo della convenzione che regola l’uso dell’Annunziata In corso la transazione con il Comune per il recupero di dodici fitti arretrati
SULMONA. Saranno assunte otto persone all’Asp 2 (ex Casa Santa dell’Annunziata), che gestisce due case di riposo, una a Sulmona e l’altra a Roccaraso, l’asilo Regina Margherita e un centro accoglienza migranti su corso Ovidio. I nuovi concorsi saranno pubblicati tra giugno e luglio per cinque figure che saranno impiegate nella casa di riposo sulmonese Santa Chiara e una nella Colaianni di Roccaraso, più due amministrativi. Lo ha annunciato il nuovo presidente Armando Valeri che punta a risanare il bilancio dell’ente benefico più antico del Paese, migliorando i servizi erogati (già di buon livello) e valorizzando al meglio le strutture che compongono lo sconfinato patrimonio immobiliare della Casa Santa dell’Annunziata. Sarà rinnovata nelle prossime settimane la convenzione che regola la gestione e l’uso dell’Annunziata. Il complesso monumentale, di proprietà della Casa Santa dell’Annunziata, viene utilizzato dal Comune per l’ufficio turistico, i musei e l’auditorium. La convenzione che ne regola la gestione è scaduta alla fine dello scorso anno e la Casa Santa resta in attesa di circa 12 mesi di affitti arretrati da parte di palazzo San Francesco. È in atto una transazione, tra Asp 2, Comune e Diocesi, per recuperare i 106mila euro accumulati fino al 2016, ma l’intento è quello di fare una convenzione più lunga rispetto ai dieci anni precedenti.
«Siamo abbastanza soddisfatti», spiegano il presidente Valeri e i consiglieri Gianni D’Amario e Marcello Soccorsi, «c’è tanto da lavorare, ma molto abbiamo anche realizzato in favore dei migranti ospiti nel centro di accoglienza». I 29 migranti saranno impegnati, insieme al personale del Comune di Sulmona, nella pulizia del verde pubblico e in altri lavori di manutenzione in città, come già fatto in passato. Inoltre è stato aperto un ufficio accoglienza migranti su corso Ovidio e i giovani sono impegnati in un progetto dedicato al calcio.
«Altro motivo di soddisfazione», afferma Valeri, «è la casa di riposo Colaianni a Roccaraso dove sono stati risolti problemi annosi per i 16 dipendenti e ora abbiamo una struttura che funziona a pieno regime». L’ente di beneficenza sulmonese, il più antico d’Italia (fondato dagli stessi cittadini nel 1320), ha rischiato con la riforma delle Ipab (gli enti assistenziali) avviata nel 2011 dalla Regione, l’accorpamento ad altre sedi e di perdere la sua autonomia. L’anno successivo il pressing della politica locale è riuscito a mantenere la sede cittadina autonoma rispetto a quella dell’Aquila. Resta sconfinato il patrimonio che si trova a gestire il nuovo cda: una trentina di case e palazzi a Sulmona, due chiese, tre complessi monumentali (Santa Chiara, San Cosimo e l’Annunziata); tre case e un negozio a Pescara. E ancora, terreni tra Sulmona, Pacentro e Cansano. In bilancio il patrimonio è valutato per difetto intorno ai tredici milioni, comprendendo anche la casa di riposo Santa Chiara, che conta una ventina di dipendenti e una trentina di ospiti.
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