Assalto al benzinaio, esplode cassaforte

Tre ladri incappucciati portano via 15mila euro. Si è rischiato lo scoppio dell’impianto Gpl. La titolare: «Roba da Far West»
AVEZZANO. Tre banditi incappucciati hanno assaltato il distributore Eni in via Roma, nei pressi dello svincolo per la superstrada del Liri, facendo esplodere la cassaforte. All’interno gli incassi di tutto il weekend, circa 15mila euro stando ai primi conteggi.
Un colpo da professionisti per un’azione curata nei dettagli e portata a termine in una manciata di minuti. L’assalto è avvenuto alle 3.36 e in quegli istanti un boato è stato avvertito in mezza città, compresi gli equipaggi delle pattuglie di polizia e carabinieri che perlustravano il territorio.
A lanciare l’allarme, però, è stato un uomo che abita di fronte all’impianto e che ha visto una Bmw allontanarsi a folle velocità in direzione della zona commerciale. Auto servita ai banditi per raggiungere l’area di servizio Eni. Gli istanti del raid sono stati filmati dalle telecamere dell’impianto di videosorveglianza e le immagini sono state acquisite dagli agenti del commissariato di polizia che stanno svolgendo le indagini. Sul posto anche la Scientifica a caccia di impronte o tracce utili per identificare i ladri. Questi ultimi hanno forzato la saracinesca per entrare nell’ufficio, incuranti dell’entrata in funzione del sistema d’allarme. Poi hanno riempito di gas acetilene la cassaforte e l’hanno fatta saltare. Un’esplosione talmente potente da scagliare a oltre venti metri il pesante sportello della cassa continua. Un altro pezzo di cassaforte è andato a schiantarsi contro l’impianto per il rifornimento Gpl, a rischio di innescare una seconda esplosione dalle conseguenze inimmaginabili. L’operazione è stata compiuta da due ladri, il terzo è sceso dalla vettura solo in un secondo momento per aiutare i complici a prendere il denaro.
I proprietari arrivati dopo poco tempo si sono trovati di fronte a uno scenario di distruzione.
«Una roba da Far west», racconta la titolare del distributore di carburante Eni, «nel dicembre di due anni fa era stata assaltata la colonnina self service, ma stavolta si è andati ben oltre. I danni sono tanti. Sicuramente il colpo è stato studiato accuratamente, perché i ladri sapevano come entrare nell’ufficio della cassa continua e sapevano che avrebbero trovato gli incassi di venerdì, sabato e domenica. Abbiamo raccolto soltanto alcuni frammenti bruciacchiati di banconote. I danni sono tanti, siamo molto amareggiati».
Ieri il distributore di carburante Eni in via Roma è rimasto chiuso al pubblico.
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