Assalto al camper Asl con code e proteste

5 Novembre 2016

Gli utenti: «Alcuni se ne sono andati perché la fila non andava avanti» Giansante (dirigente medico): «Nei prossimi giorni tempi più snellii»

L’AQUILA. La campagna per le vaccinazioni contro l’influenza parte alla grande. Anche troppo. Nel senso che ieri il camper sistemato dall’Asl non è stato adeguato alla folla di persone che si è presentata ieri nel presidio medico di Santa Maria di Collemaggio per immunizzarsi dalla temutissima influenza in arrivo. Ci sono state proteste da parte di anziani che hanno fatto la fila e a causa delle code, hanno desistito.

«Mi sono presentato a Collemaggio intorno alle 8.30», racconta uno di loro che si fa portavoce anche di altri, «ma nonostante una lunga attesa, alla fine mi sono convinto che era meglio andare via e ritornare. Abbiamo constatato che molto tempo lo si perde più che per la vaccinazione vera e propria, per la compilazione della scheda e altri aspetti burocratici». «Sta di fatto», aggiunge, «che dopo avere visto che la fila non veniva smaltita, alcuni di noi se ne sono andati. Il disagio non è tanto per chi, pur anziano, è comunque in buone condizioni di salute ma per coloro che, più di altri, si portano dietro gli acciacchi dell’età».

Fin qui la protesta che, comunque, non è diretta agli operatori sanitari ma è finalizzata a far calibrare il servizio in relazione alle esigenze della numerosa utenza.

Pronta arriva una replica da parte dell’Asl con un intervento del dottor Enrico Giansante, direttore del servizio di igiene, epidemiologia e sanità pubblica, dal quale emergono delle difficoltà obiettive per gli operatori sanitari ma superabili.

«Siamo solo all’inizio della vaccinazione», dichiara il dirigente medico, «e c’è quindi un’affluenza sostenuta degli utenti. Tuttavia, già dai prossimi giorni, anche grazie al contributo dei medici di base, anche loro impegnati nelle somministrazione del farmaco, i tempi saranno sicuramente più snelli; detto questo non ci risulta che all’Aquila, al momento, vi siano particolari difficoltà né file molto lunghe».

«Del resto», aggiunge, «occorre ricordare che, oltre alla somministrazione in sè del farmaco, gli operatori della Asl devono svolgere una serie di incombenze, tra cui occuparsi del consenso informato, chiedere e annotare le informazioni relative all’anamnesi del paziente, procedere alla registrazione dei dati per via informatica che peraltro, già nei prossimi giorni, risulterà più rapida. Più operazioni che richiedono, da parte dell’utente, quel pizzico di pazienza necessaria per il loro compiuto svolgimento». La campagna per le vaccinazioni è stata avviata due giorni fa in tutta la provincia dell’Asl con l’obiettivo di raggiungere la soglia del 75 per cento della popolazione a rischio per le quali il virus potrebbe provocare delle complicazioni non sempre controllabili. Il piano delle vaccinazioni andrà avanti fino alla fine dell’anno. Se alcuni anziani sono refrattari per i bambini la richiesta di vaccinazione è altissima.

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