Asse centrale, sbloccati i progetti parte seconda

12 Luglio 2014

Sono 33 gli aggregati interessati che però devono presentare la documentazione Di Stefano: i primi termini scadranno a metà agosto e non ci saranno proroghe

L’AQUILA. Il direttore del settore Ricostruzione, l’ingegnere Vittorio Fabrizi, ha firmato la determina per la presentazione del progetto parte seconda per i residui ambiti dell’asse centrale (AC2, AC5, AC6, AC7, AC9 e AC 10). Il relativo avviso è in corso di pubblicazione sul sito internet del Comune dell’Aquila.'

A dare la notizia è l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, che invita i cittadini interessati a recarsi all’Ufficio speciale per ritirare la password che consentirà loro di accedere al sistema per la presentazione on-line del progetto.

Sono 33 gli aggregati per i quali viene chiesto di presentare, entro il termine massimo di 120 giorni, il progetto parte seconda; dopo un celere esame da parte dell’Ufficio speciale si potrà procedere all’erogazione del contributo e al successivo inizio dei lavori.

«Voglio ricordare che il primo elenco, riferito ai primi quattro comparti dell’asse centrale, porta la data del 14 aprile 2014, ma ad oggi poco o nulla è stato presentato come progetto parte seconda», commenta l’assessore Di Stefano. «I termini scadranno intorno a Ferragosto e saremo inflessibili sul loro tassativo rispetto. Del resto i tecnici conoscevano già da moltissimo tempo l’importo del contributo entro cui contenere il progetto, poiché le relative schede sono state loro comunicate e pubblicate con l’erogazione del primo 2%», incalza ancora l’assessore sapendo che è proprio nella capacità di elaborazione dei progetti uno dei punti cruciali per la richiesta delle ulteriori somme al governo.

«Non si possono chiedere finanziamenti certi e costanti se non riusciamo a dare garanzie di spesa» aggiunge Di Stefano.

La determina del direttore della Ricostruzione riguarda anche la richiesta all’Ufficio speciale di un immediato esame per sette schede parametriche di altrettanti aggregati che, sebbene ricadenti nell’asse centrale, ancora non erano state esaminate. La determina riguarda, inoltre, anche altri quattro progetti presentati con la vecchia procedura (ante scheda parametrica) che dovranno essere esaminati per permettere la unitarietà dei comparti.

«Si chiude con questa determina», conclude l’assessore comunale alla Ricostruzione, «tutta la programmazione dell’asse centrale. Ora, ribadisco, la palla passa ai progettisti e poi alle imprese. Il nostro obiettivo è che entro due anni tutto l’asse centrale torni ad essere fruibile e vivo».

FRAZIONI. A causa delle cattive condizioni climatiche è stato rinviato a oggi, alle ore 17, il dibattito sulla Ricostruzione delle frazioni in programma a Bagno Grande. La Pro loco, che aveva organizzato l’incontro, a cui era atteso anche il sottosegretario Giovanni Legnini, rinnova l’invito a partecipare alla discussione sul recupero delle frazioni.

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