«Assediati dai motorini» Notti insonni in centro

29 Luglio 2020

Protesta dei residenti: «Mezzi truccati e gare tra ragazzini, ormai è un incubo» La polizia locale: «Recrudescenza del fenomeno, potenziati i controlli»  

AVEZZANO. Sono notti insonni per i residenti del centro di Avezzano, esasperati dalle scorribande di motorini e macchinette 50 che continuano a circolare fino a notte inoltrata sotto le finestre delle palazzine. Le strade più colpite dal fenomeno sono via Diaz, via Trieste e via Monsignor Bagnoli. È in questo angolo di città, vicino ai portici dell’ex Oviesse, che un gruppo di adolescenti si dà appuntamento dopo cena, continuando poi a scorrazzare intorno all’isolato per tutta la notte a bordo di motorini e macchinette 50 e mettendo a dura prova la pazienza dei residenti. Alcuni lamentano anche gare a suon di rombi dei motori. Come se non fosse già abbastanza la movida troppo esuberante del sabato sera che qualche metro più in là continua a riempire puntualmente le cronache cittadine con risse ed episodi di guerriglia urbana. «Non si dorme più, soprattutto il sabato sera», tuona un gruppo di cittadini di via Bagnoli, «frotte di ragazzini girano per il centro tutte le sere e fino a tardi a bordo di motorini e macchinette truccati che fanno un casino pazzesco. Ma questo non è inquinamento acustico e disturbo della quiete pubblica? Chiediamo maggiori controlli perché qui poter dormire con le finestre aperte per via del caldo è diventato un vero lusso».
I residenti del centro, divenuti oramai ostaggio di una movida fuori controllo, sono di nuovo sul piede di guerra.
«I controlli ci sono», spiega il comandante della polizia municipale, Luca Montanari, «abbiamo già attivato pattuglie di motociclisti dedicate per contrastare il fenomeno. Tuttavia quest’anno abbiamo riscontrato una recrudescenza, come se i ragazzini che arrivano al motorino si sentano di dover superare le generazioni passate. Da dieci giorni», prosegue Montanari, «è attivo un controllo su rulli per accertare la modifica tecnica dei ciclomotori. Quando i mezzi vengono fermati dagli agenti al posto di blocco sono condotti in un centro convenzionato dove particolari apparecchiature sono in grado di accertare l’alterazione delle caratteristiche costruttive. Per i trasgressori il codice della strada prevede la confisca per la distruzione del mezzo, una sanzione fino a 800 euro e un’altra di 5mila se il conducente ha una patente di grado inferiore visto che la modifica fa salire il livello del ciclomotore. Al momento non abbiamo riscontrato violazioni, ma i controlli proseguiranno fino ad inizio autunno».
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