Assegno da 2.500 euro per ogni nuovo nato

26 Aprile 2023

Quaresimale: «La misura della natalità per arginare lo spopolamento». Dalla Regione 900mila euro

SULMONA. Dopo l’assegno di residenzialità in favore di quei nuclei familiari che spostano la residenza nei piccoli comuni, arriva l’assegno di natalità. La Giunta regionale, infatti, ha stanziato 900mila euro per finanziare un contributo a fondo perduto in favore dei nuclei familiari che dichiarano la nascita di un bambino oppure adottato o preso in affidamento nel 2023. Spiega l’assessore regionale agli enti locali, Pietro Quaresimale: «È la seconda misura della legge contro lo spopolamento dei piccoli comuni montani. Ad ogni nuovo nato, adottato o preso in affidamento, la Regione Abruzzo destina un assegno annuale a fondo perduto di 2.500 euro per i primi tre anni di vita, adozione o presa in affidamento. La misura della natalità deve essere inserita all'interno del quadro delle misure tese a ridurre lo spopolamento delle aree interne, a cominciare dall'assegno di residenzialità che la settimana scorsa è stata finanziato per 750 mila euro. In totale», precisa Quaresimale, «sono state messe a disposizione, per l'anno 2023, risorse finanziare per poco meno di 1,7 milioni di euro. Noi pensiamo», conclude l'assessore, «che queste prime misure possano aprire la strada ad un nuova idea di tutela dei territori interni in modo da evitarne o comunque ridurre tutti i fenomeni di spopolamento».
Le procedure per la richiesta dell'assegno di natalità si perfezionano sullo sportello digitale della Regione Abruzzo, all'indirizzo sportello.regione.abruzzo.it.
La richiesta di assegno deve essere presentata entro 180 giorni dalla nascita del bambino oppure dall'inserimento nel nucleo familiare del bambino adottato o affidato.
La Regione Abruzzo ha previsto una misura anche per chi ha ricevuto l’assegno di natalità nel 2022: è possibile richiedere il contributo relativo all'annualità 2023, accedendo allo sportello digitale della Regione nel menu “le mie pratiche”.
Si tratta di una delle misure per incentivare la natalità e arginare il fenomeno dello spopolamento, particolarmente accentuato nelle aree interne abruzzesi, tra cui anche la Valle Peligna. Oltre all’assegno di natalità, la Regione ha messo sul piatto anche un bonus di residenzialità per un investimento complessivo di 750mila euro.
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