Assemblea sindacale al Cup, utenti in rivolta

27 Settembre 2019

Proteste in ospedale, chiamata la polizia. L’Asl: «Tutto regolare, l’utenza informata da un avviso»

L’AQUILA. Momenti di tensione al Cup dell’ospedale San Salvatore, dove ieri tutti gli sportelli sono restati chiusi dalle 13 alle 15. Gli operatori erano impegnati in un’assemblea sindacale retribuita, che era stata regolarmente convocata dalla Uil. E l’azienda aveva provveduto a informare l’utenza, con un avviso affisso all’interno della sala d’aspetto. Ma al momento della chiusura degli sportelli, chi era in fila per prenotare o pagare esami e visite specialistiche è andato su tutte le furie, tanto che è stato richiesto l’intervento della polizia.
Ed è spettato a un responsabile del servizio calmare gli animi, dando le spiegazioni del caso. «Tutto regolare», fanno sapere dall’Asl, «visto che l’utenza era stata preventivamente informata che si sarebbe svolta un’assemblea del personale, come prevede la procedura. Del resto, le assemblee dei lavoratori sono un diritto che non può essere negato. Chi era in fila, dunque, sapeva che il servizio sarebbe stato interrotto».
Le contestazioni hanno riguardato soprattutto la mancata comunicazione della fascia oraria in cui gli sportelli sarebbero stati chiusi. In effetti, nell’avviso si fa riferimento ai possibili disagi, ma senza specificare l’orario: “Informiamo la gentile utenza”, si legge nella nota affissa al Cup, “che in data 26-09-2019 è stata indetta un’assemblea sindacale che potrebbe coinvolgere anche questo servizio. Ci scusiamo sin da ora per il possibile disagio”.
Disagio che si è verificato, in quanto tutto il personale presente dalle 13 alle 15 ha partecipato all’assemblea. «Come sindacato abbiamo adottato tutte le procedure da seguire quando si indice un’assemblea retribuita del personale», ha spiegato al Centro Teresa Circi, referente sindacale Uil Trasporti, «informando l’azienda in anticipo. La riunione, che aveva all’ordine del giorno diversi punti riguardanti le problematiche non solo dei lavoratori ma anche del servizio, si è svolta all’interno di un’aula dell’ospedale ed è stata molto partecipata. Ci dispiace aver provocato, seppur indirettamente, un disagio all’utenza, ma queste assemblee servono anche per migliorare i servizi offerti alla popolazione».
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