Assemblea sindaci, manca il numero legale

21 Ottobre 2017

Provincia, corsa contro il tempo per approvare il documento di programmazione entro fine anno

L’AQUILA. Dopo una mattinata passata a cercare di racimolare quel pugno di sindaci che avrebbe permesso di raggiungere il numero legale, è stata aggiornata alla settimana prossima l’assemblea dei sindaci della Provincia.
Gli amministratori erano stati chiamati ieri mattina all’Auditorium di Palazzo Silone, messo a disposizione dalla Regione, per esprimere il parere sul Dup, il documento unico di programmazione 2017-2019 e il bilancio di previsione finanziario per l’annualità 2017 e relativi allegati. Ma dopo un’inutile sequenza di telefonate da parte dei funzionari e dei vari sindaci, l’assemblea è stata sciolta per mancanza del numero legale.
In realtà, dalle firme messe dai primi cittadini, i Comuni rappresentati avevano superato il 50% dei 108 Comuni della Provincia. Ma al momento dell’appello erano invece presenti solo 46 sindaci sui 55 di quelli necessari perché la seduta fosse ritenuta valida. Tutto rinviato, quindi, alla settimana prossima, tra le rimostranze di alcuni sindaci, specie quelli arrivati da più lontano. Prossima chiamata giovedì 26 ottobre alle 10 in prima convocazione e venerdì 27 ottobre, anche in questo caso alle 10, in seconda, sempre all’auditorium “Piervincenzo Gioia” di Palazzo Silone.
Il presidente della Provincia Angelo Caruso, aprendo l’assemblea, aveva ribadito l’importanza della presenza delle amministrazioni comunali del territorio provinciale per esprimere un parere valido sui documenti presentati. «Il problema», ha ricordato il presidente, «è quello del poco tempo a disposizione. I documenti vanno approvati dal consiglio provinciale entro il 31 dicembre 2017». Ulteriori rinvii metterebbero la Provincia nell’impossibilità di svolgere le sue funzioni. La difficoltà di mettere tutti i sindaci nella stessa stanza e allo stesso momento sembra essere uno dei punti deboli del nuovo assetto della Provincia, ente di secondo livello.
Anche il successivo consiglio provinciale, convocato e svoltosi regolarmente nonostante l’assenza delle opposizioni, ha potuto approvare all’unanimità solo i primi due punti all’ordine del giorno, le linee programmatiche e il bilancio consolidato. Gli altri punti all’ordine del giorno, proprio il Dup e l’approvazione definitiva del bilancio di previsione 2017 e relativi allegati, sono stati rimandati al prossimo consiglio, in attesa del parere dell’assemblea dei sindaci che pochi minuti prima era andata deserta. Il presidente si è inoltre detto dispiaciuto per l’assenza dei consiglieri di minoranza, «considerata l’importanza degli argomenti che l’assemblea avrebbe dovuto discutere». (r.p.)
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