Assente per malattia ma frequenta un corso

Professoressa denunciata dalla Finanza per truffa all’erario: ha percepito illecitamente l’indennità
SULMONA. Era stata interdetta dal lavoro per complicanze intervenute nella maternità che stava portando avanti. Ma invece di curarsi avrebbe frequentato un corso universitario per diversi mesi percependo regolarmente l’indennità di malattia. Protagonista della truffa ai danni dello Stato una insegnante di Pratola Peligna che dopo essere stata smascherata dalla Guardia di finanza della compagnia di Sulmona è stata denunciata sia penalmente, sia davanti ai giudici contabili della Corte dei Conti. L’indagine degli uomini del tenente Luigi Salce è partita in seguito a una precisa segnalazione che evidenziava il comportamento truffaldino della dipendente della pubblica amministrazione. La donna, che viaggia attorno alla quarantina, era rimasta incinta e durante la gravidanza avrebbe avuto delle complicanze tanto da essere esentata dall’insegnamento. Complicanze che avrebbe risolto tanto che l’insegnante, per migliorare il punteggio nella graduatoria scolastica, si sarebbe iscritta a un corso di formazione e abilitazione all’Università di Pescara. Un impegno costante che l’avrebbe costretta a fare la pendolare per diversi mesi pur di raggiungere l’obiettivo. Contemporaneamente, però, avrebbe continuato a usufruire della indennità di malattia nonostante le sue condizioni fossero migliorate sensibilmente a tal punto da permetterle di frequentare regolarmente il corso universitario. Compensi per oltre 5 mila euro che l’insegnante ha incassato pur non avendone diritto. Soldi che, molto probabilmente, dovrà restituire allo Stato dopo che i giudici contabili, condividendo l’azione portata avanti dai finanzieri, hanno invitato la donna a fornire spiegazioni sul suo comportamento. Nel frattempo la Finanza sta proseguendo nei controlli in questo particolare settore perché il caso del l’insegnante di Pratola potrebbe non essere l’unico.
Claudio Lattanzio
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