Assergi, Mattarella sotto il Gran Sasso

14 Gennaio 2018

Il presidente della Repubblica torna in Abruzzo per celebrare i 30 anni di attività dei laboratori di fisica nucleare. Lettera dell'Osservatorio sull'acqua, vietata una manifestazione pubblica

L'AQUILA. Il giorno di Mattarella. Il presidente della Repubblica domani (lunedì 15) torna in Abruzzo per l'apertura dell'evento organizzato per celebrare i 30 anni dell'attività scientifica dei Laboratori nazionali del Gran Sasso Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare).

Il presidente arriverà attorno alle 10,30, ad Assergi, sede dei laboratori. Il programma prevede alle 11, dopo il saluto delle autorità, gli interventi dei professori Fernando Ferroni (presidente Infn), Stefano Ragazzi (direttore dei Lngs), Antonino Zichichi (ideatore dei Laboratori) e Carlo Rubbia (Premio Nobel Fisica).

L'Osservatorio indipendente sull'acqua del Gran Sasso (Wwf, Legambiente, Mountain Wilderness, Arci, ProNatura, Cittadinanzattiva, Guardie Ambientali d'Italia, Fiab, Cai, Italia Nostra e Fai) ha colto l'occasione per scrivere al presidente Sergio Mattarella, riproponendo il tema dell'interferenza con l'acquifero del Gran Sasso sia dei laboratori sotterranei di fisica nucleare, sia delle gallerie autostradali dell'A24, e chiedendo al capo dello Stato un impegno sulla questione. La lettera indirizzata al presidente Mattarella è stata consegnata al prefetto di Teramo. La consegna era stata concordata con l'Ufficio del cerimoniale della Presidenza della Repubblica, al quale l'Osservatorio si era rivolto nei giorni scorsi in previsione della visita di Mattarella. Le associazioni avevano chiesto di dare la nota direttamente al presidente, ma i dirigenti del Quirinale hanno escluso subito questa possibilità perché la visita di Mattarella avrà tempi strettissimi. L'Osservatorio chiede al Capo dello Stato di consentire che i cittadini possano essere parte attiva della soluzione del problema dal momento che le interferenze di Infn e autostrada con il bacino acquifero del Gran Sasso non sono mai state risolte».

Intanto l'altro fronte di associazioni impegnate nella difesa del bacino acquifero, La Mobilitazione per l’acqua del Gran Sasso, fa sapere che il questore dell'Aquila ha vietato una manifestazione per l'acqua pulita che si sarebbe svolta ad Assergi in occasione dell'arrivo di Mattarella. «Il questore dell'Aquila ha vietato una piccolissima dimostrazione pacifica, un presidio di 20 cittadini per la tutela dell'acqua potabile di 700.000 persone, che si voleva svolgere ad Assergi all'esterno della cancellata dell’Istituto nazionale di fisica nucleare. Le motivazioni sono, secondo noi, lunari», aggiungono quella della Mobilitazione, «si parla dei laboratori come "obiettivo sensibile" per i quali vi è bisogno di un'area di sicurezza più vasta per cui è vietato manifestare anche davanti ai cancelli, all'esterno della recinzione».