Assessore multato, lite con la polizia

Celano, Fidanza accusato di minacce. La difesa: «Solo legittime rimostranze»
CELANO. Resistenza a pubblico ufficiale, oltraggio, minacce e rifiuto di fornire le proprie generalità. Sono le accuse che gli agenti della polizia stradale di Avezzano contestano a Domenico Fidanza, assessore all’Agricoltura del Comune di Celano. Il rappresentante della giunta guidata da Settimio Santilli è stato fermato a un posto di blocco lungo la Circonfucense, a circa 150 metri dalla propria azienda agricola. Secondo la Stradale stava parlando al telefonino e non indossava la cintura di sicurezza. Per tale motivo gli sono state inflitte due multe, una da 85 euro e l’altra da circa 160 euro. Alle contestazioni degli agenti, Fidanza avrebbe reagito in malo modo. Così è scattata la denuncia, con tanto di segnalazione alla Procura.
L’assessore Fidanza, attraverso il proprio legale, l’avvocato Antonio Milo, dà la sua versione dei fatti. «Il mio cliente», spiega Milo, «ha subìto un furto nei giorni precedenti. A Celano si è inermi di fronte a una recrudescenza della criminalità e le forze dell’ordine sono andate a chiedere le generalità proprio al mio cliente, malgrado lo conoscano benissimo, e a 150 metri dalla sua azienda, che è in campagna. Di fronte alle sue legittime rimostranze su questa circostanza, i rappresentanti delle forze dell’ordine gli hanno risposto di rivolgersi al sindaco di Celano che ha chiesto il potenziamento dei controlli contro le forme delinquenziali. A quel punto Fidanza si è ulteriormente risentito, essendo un componente della giunta e avendo egli stesso sollecitato il potenziamento della sorveglianza, di concerto con l’esecutivo, dopo le reiterate richieste dei cittadini ormai esasperati dalla frequenza dei furti. Questa iniziativa del Comune, non va dimenticato», conclude l’avvocato Milo, «tende a tutelare un interesse pubblico della collettività, sicché appare quantomeno singolare che un’iniziativa così meritoria abbia prodotto effetti in danno di colui che l’ha proposta». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

