Assessori, ballottaggio tra De Paolis e Capri

2 Giugno 2014

L’AQUILA. L’assessore uscente Alfredo Moroni, che tornerà a fare il dirigente regionale a tempo pieno, preferirebbe designare come suo delfinoTonino De Paolis, ex socialista di lungo corso ora...

L’AQUILA. L’assessore uscente Alfredo Moroni, che tornerà a fare il dirigente regionale a tempo pieno, preferirebbe designare come suo delfinoTonino De Paolis, ex socialista di lungo corso ora fedelissimo di Cialente. Ma il sindaco deve tenere conto, per il mini-rimpasto post-elezioni Regionali, delle velleità del consigliere comunale del Pd Maurizio Capri, al quale comincia a stare stretto l’abito di consigliere delegato ai gemellaggi. Insomma, regna la massima incertezza attorno al dopo-Moroni.

Intanto l’altro esponente socialista Gianni Padovani (candidato alle Regionali) interviene per ringraziare gli elettori. «Doveroso e sentito esprimo il mio ringraziamento e riconoscimento ai quasi 2200 elettori che mi hanno votato», scrive. «Un grazie sincero per l’enorme risultato numerico ottenuto, un risultato che ha però dovuto fare i conti con una legge elettorale che, per quanto amara e dura da comprendere all’indomani del successo di voti per il Partito Socialista, era ben nota a tutti sin dall’inizio.Inutile dunque prendersela ora con una legge elettorale che si conosceva chiaramente, come alcuni hanno iniziato a fare. Personalmente sono orgoglioso dell’ottimo lavoro svolto, del consenso riscosso, di come la campagna elettorale sia stata affrontata e recepita negli ultimi mesi. Verso le tante persone che ci hanno appoggiato esiste solo una parola: grazie. Grazie di aver creduto nella mia candidatura, grazie di aver dato fede a un programma sposato con dedizione e razionalità, grazie dei mille complimenti ricevuti e che ancora continuo a ricevere. Appellarsi alla crudeltà delle chimere numeriche della legge elettorale a mio avviso è un atteggiamento sterile ed inconcludente». Padovani auspica che nella giunta D’Alfonso vi sia un esponente socialista «per evitare la futura dispersione di tantissimi voti ottenuti in questa tornata elettorale».(e.n.)

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