Assolti carrozzieri e ingegnere: nessuna truffa coi fondi del sisma

16 Settembre 2022

Si conclude dopo otto anni la vicenda legata a un contributo per la ricostruzione di oltre un milione Al centro dell’inchiesta della Finanza c’era il finanziamento per ristrutturare un edificio a Sassa scalo

L’AQUILA. Sono stati assolti, al termine di una lunga vicenda giudiziaria, iniziata nel 2014, l’ingegnere Arturo Fiamma, Elio Del Pinto e Alfonso Valente, entrambi carrozzieri: il tribunale dell’Aquila si è pronunciato mercoledì scorso per l’assoluzione dei tre imputati che erano stati accusati di truffa nell’ambito di un’indagine condotta dalla Guardia di finanza. Nel mirino delle Fiamme gialle era finita una pratica per la quale, nel complesso, erano stati erogati circa 1 milione e centomila euro. Si trattava di fondi stanziati per la riparazione di immobili danneggiati dal sisma.
Secondo l’accusa l’edificio in questione, un palazzo di quattro piani che si trova a Sassa scalo, non poteva ricevere quel finanziamento, in quanto alla data del sisma era agibile limitatamente ai locali del piano terra, mentre i piani elevati erano ancora in fase di costruzione e parzialmente non accatastati. La Procura decise così di procedere per l’ipotesi di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e, con riferimento all’attestazione redatta dal tecnico incaricato, quella di falsità materiale commessa dal privato.
Già nell’aprile del 2015 una perizia disposta dal giudice per le indagini preliminari aveva ridimensionato la vicenda. Secondo quella perizia «l’immobile non era costruito in violazione delle norme urbanistiche ed edilizie essendo intervenute le concessioni in sanatoria. Affermato il diritto alla spettanza del contributo della singola unità immobiliare, la conseguenza logica, ancor prima che giuridica, è il diritto alla spettanza del contributo per la riparazione e il miglioramento sismico della struttura complessiva».
Gli indagati avevano inoltre subìto un sequestro di beni, che comprendeva unità immobiliari, terreni e autovetture: beni dissequestrati in seguito alla perizia. Nonostante ciò la vicenda giudiziaria è andata avanti fino alla sentenza di due giorni fa, pronunciata dal giudice Monica Croci, che ha portato all’assoluzione degli imputati assistiti dagli avvocati Luciano Bontempo, Massimo Carosi, Antonella Pellegrini e Stefano Rossi.
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