«Assumere i trenta precari» Nuovo scontro al Cogesa

17 Febbraio 2019

Sindacati pronti allo sciopero e ai ricorsi collettivi, martedì un incontro in azienda «Anche la politica locale intervenga per risolvere il problema delle famiglie»

SULMONA. I sindacati inaspriscono il confronto sui precari del Cogesa e minacciano la mobilitazione e i ricorsi collettivi nel caso in cui non si arriverà alla stabilizzazione dei dipendenti. «Dal bando di selezione pubblica», spiegano Cgil, Cisl e Uil, «dal quale il Cogesa ha attinto per la contrattualizzazione degli attuali lavoratori a tempo determinato, si evince palesemente e senza ombra di dubbio che i contratti dei lavoratori a oggi a tempo determinato si possono e si devono trasformare in contratti a tempo indeterminato, dando continuità lavorativa ai tanti lavoratori che hanno prestato la propria attività alle dipendenze del Cogesa garantendo il buon andamento del servizio di raccolta differenziata. Ribadiamo, inoltre, che eventuali scelte difformi in materia di personale condurrebbero le scriventi a proporre ai lavoratori interessati ricorsi collettivi a tutela dei propri diritti. È compito delle parti, al contrario, prevenire eventuali contenziosi che esporrebbero l’azienda a esborsi di denaro, poiché si ricorda essere denaro pubblico». La vertenza sarà al centro dell’incontro di martedì in azienda, in cui i sindacati chiedono la presenza dell’amministratore unico Vincenzo Margiotta, che ha sollecitato già da dicembre i sindaci dei 64 Comuni soci a firmare le delibere di stabilizzazione dei precari, una trentina in tutto. «Abbiamo deciso di alzare la voce solo a elezioni regionali concluse, per poter chiedere anche alla politica tutta, liberamente e senza timore di eventuali speculazioni e strumentalizzazioni, un intervento fattivo alla risoluzione di questo enorme problema che attanaglia decine di famiglie», aggiungono i sindacati. Nei mesi scorsi anche gli stessi lavoratori avevano sollecitato i sindaci affinché si facessero carico della loro situazione. Così come aveva fatto lo stesso Margiotta.
«La norma mi impone di delegare ai sindaci la relativa decisione», aveva detto l’amministratore unico di Cogesa, «resta ben inteso che creare disagi non sarebbe opportuno, soprattutto in un periodo di alta stagione per la quasi totalità dei Comuni serviti, ma l’alternativa è l’assunzione di un numero di interinali, con costi assolutamente maggiori, ed io non vorrei dover ricorrere a tale ipotesi». Velocizzerebbe le cose anche il rinnovo delle convenzioni scadute coi Comuni serviti dal Cogesa, dal momento che con l’entrata in vigore dell’Agir (Autorità di gestione integrata dei rifiuti urbani) è stato prorogato al 30 maggio prossimo il termine ultimo per i rinnovi. Per favorire le pratiche Cogesa ha concluso l’iter di iscrizione al registro dell’Anac.
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