Assunzioni Cogesa Scagionati Mariani e la segretaria

28 Febbraio 2020

SULMONA. Del fatto si era discusso ed erano stati gli stessi sindaci, che poi si sono rivolti in Procura, a sollecitare che l’esito di quella riunione fosse divulgato con un comunicato stampa.Insomma,...

SULMONA. Del fatto si era discusso ed erano stati gli stessi sindaci, che poi si sono rivolti in Procura, a sollecitare che l’esito di quella riunione fosse divulgato con un comunicato stampa.
Insomma, secondo la magistratura sulmonese, non ci fu dolo da parte dell’assessore comunale alle Partecipate Stefano Mariani, e della segretaria Vincenza Santarelli, che secondo le accuse avrebbero falsificato il verbale che di fatto dava il via libera alle assunzioni al Cogesa. Inchiesta archiviata dunque, almeno per quanto riguarda la posizione dell’assessore Mariani e della segretaria che ha redatto il verbale “incriminato”. «Pur non essendovi stato un formale deliberato e avendo il verbale avuto diffusione all’esterno», scrivono i magistrati della Procura della repubblica nella motivazione della richiesta di archiviazione, poi accolta dal Gip Daniele Sodani il 22 gennaio scorso, «difetta in capo del presidente del controllo analogo Mariani ed alla segretaria il dolo di attestare alcuni elementi in un atto pubblico, trattandosi comunque di rappresentazione di un discorso che ha avuto luogo».
L’archiviazione è stata annunciata ieri mattina dallo stesso assessore Mariani, visibilmente soddisfatto dell’esito del procedimento penale che lo vedeva coinvolto e che gli consente di uscire definitivamente di scena da una vicenda che lo ha segnato pesantemente. «Sono stato sulla graticola per oltre sei mesi», ha affermato Mariani, «per una vicenda davvero stucchevole. Ora insieme ai miei legali stiamo valutando se esistono gli estremi per agire nei confronti di chi non ha avuto nemmeno il buon senso di ascoltare la registrazione della seduta, riportata fedelmente nel verbale che, secondo i 6 sindaci che mi hanno denunciato, sarebbe stato falsificato. E, di conseguenza, se chiedere il relativo risarcimento per i notevoli danni subiti».
Mariani ha puntato il dito anche contro i consiglieri comunali di minoranza, che avevano criticato la decisione del sindaco di confermarlo alla guida delle Partecipate nonostante pendesse nei suoi confronti un procedimento giudiziario. L’inchiesta della magistratura è stata aperta dopo che l’amministratore unico del Cogesa, Vincenzo Margiotta, era andato in Procura per consegnare la documentazione, verbale incluso, con il quale il 18 settembre 2018 si dava il via libera alle assunzioni nella società. I sindaci dei comuni di Pratola Peligna, Raiano, Anversa degli Abruzzi, Cansano, Pacentro e Campo di Giove, o chi li rappresentava nella seduta, hanno poi contestato lo stesso verbale, sostenendo che quanto riportato, vale a dire la dicitura “deliberato” per il via alla formazione delle graduatorie, non corrispondeva al vero. Accuse che ora sia la Procura che il giudice per le indagini preliminari hanno definitivamente archiviato.(c.l.)
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