Assunzioni fittizie, imprenditore a giudizio

15 Novembre 2019

RAIANO. Aveva finto di assumere, a loro insaputa, 30 persone della Valle Peligna per accedere ai finanziamenti regionali destinati all’incremento dell’occupazione. Ieri il gup del tribunale di...

RAIANO. Aveva finto di assumere, a loro insaputa, 30 persone della Valle Peligna per accedere ai finanziamenti regionali destinati all’incremento dell’occupazione. Ieri il gup del tribunale di Sulmona, Giuseppe Ferruccio ha rinviato a giudizio Gianfranco Melillo, l’imprenditore originario della provincia di Salerno – amministratore delegato della società che gestiva le Terme di Raiano – per falso in atto pubblico e truffa aggravata. Il procedimento giudiziario per il quale è stato chiesto il processo, la cui prima udienza sia terrà il prossimo 17 marzo, è una costola di un altro procedimento analogo per il quale Melillo è stato già rinviato a giudizio. E con molta probabilità il legale dell’imprenditore, l’avvocato Daniele Di Bartolo, chiederà la riunificazione dei due processi che hanno avuto entrambi la stessa origine. I fatti fanno riferimento al 2012, quando la Direzione politiche attive del lavoro della Regione Abruzzo predispose un bando per l’accesso agli incentivi ai datori di lavoro e alle imprese finalizzati all’incremento dell’occupazione. Nel 2013 Melillo avanzò due richieste di finanziamento per altrettante imprese di cui lui era rappresentante legale, in cambio lui avrebbe assunto 15 lavoratori a tempo indeterminato per ogni impresa. Richiesta che andò a buon fine e con la quale l’imprenditore ottenne 400 mila euro senza però dare seguito al programma di assunzioni che aveva predisposto per ottenere il finanziamento. Dalle indagini portate avanti dai carabinieri è emerso che fino al mese di settembre 2014 non aveva assunto nessuna delle 30 persone e che solo nell’aprile 2015, oltre i termini di decadenza, risultavano assunti tre giovani in una società e 4 nell’altra. (c.l.)
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