«Attendo da quattro anni un rimborso dal Comune»

23 Gennaio 2018

L’AQUILA. A proposito di tariffe sui rifiuti. Un cittadino, Antonio Di Giambattista, denuncia il fatto che da quattro anni attende un rimborso del Comune per avere pagato in eccesso.«L’Agenzia delle...

L’AQUILA. A proposito di tariffe sui rifiuti. Un cittadino, Antonio Di Giambattista, denuncia il fatto che da quattro anni attende un rimborso del Comune per avere pagato in eccesso.
«L’Agenzia delle entrate ha rilevato un eccesso nel pagamento delle mie bollette per la tassa sui rifiuti solidi urbani 2009 e 2010. Sono 22,20 e 25,80», afferma Di Giambattista. «Questo grazie al beneficio del taglio del 60% dei tributi in seguito al sisma del 2009. Dopo essere andato di persona più volte negli uffici comunali e di essere anche stato trattato come un elemosinante, il 21 maggio 2014 ho presentato all’ufficio Tributi la domanda di rimborso. Ma nessuno mi ha dato retta», sottolinea Di Giambattista. «Il 17 gennaio 2015 ho inviato una mail di sollecito del rimborso all’allora responsabile dell’ufficio, Giulio Ianni, senza ottenere risposta. Ora mi viene recapitato il sollecito di pagamento della Tares 2012 (senza avere mai ricevuto l’avviso). Sono andato all’ufficio Tributi per presentare una richiesta di compensazione – il Comune avrebbe dovuto detrarre la somma di cui sono creditore – in applicazione all’art. 1 comma 167 della legge del 27/12/2006, e dell’art. 8 comma 1 della legge 212/2000. Cito gli articoli di legge solo per far capire che nessuno del Comune doveva farmi un favore, ma che ciò che chiedevo era legittimo e legale. La richiesta non è stata accettata, ma l’impiegato mi ha ristampato le bollette rateizzate, come se mi stesse facendo un favore. La bolletta l’ho pagata per intero, ma del rimborso non se ne parla. Questa denuncia non la faccio per me, ma per chi è disoccupato o in cassa integrazione e non può pagare, pur avendo diritto a un rimborso».(v.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.