Attentati con bombe incendiarie alle auto di due imprenditori

6 Gennaio 2021

Le forti esplosioni avvertite a breve distanza l’una dall’altra, le vetture parcheggiate in posti diversi Nel mirino i proprietari di un’azienda d’arredamento. Gli investigatori sospettano la ritorsione

CELANO. Due auto danneggiate con bombe carta in altrettanti punti di Celano e a pochi minuti di distanza. Attentati veri e propri che hanno il sapore dell’avvertimento o della ritorsione. Gli ordigni artigianali sono stati fatti esplodere sotto le auto di due imprenditori che gestiscono la Kolbert 2000, attività per pavimentazioni e arredobagno. «Mai ricevute minacce o intimidazioni», hanno dichiarato i due soci. I carabinieri hanno controllato le strade limitrofe per recuperare filmati delle telecamere di sorveglianza.
LE ESPLOSIONI. Il primo ordigno è stato fatto esplodere intorno a mezzanotte nel quartiere Campo Ciccotti, in via Giuseppe del Pezzo, dove era parcheggiata la Opel di uno dei due imprenditori. Mentre i soccorritori erano intervenuti sul posto per spegnere il rogo, e mettere in sicurezza la zona, gli attentatori sono entrati in azione a poche centinaia di metri di distanza, approfittando del caos creato attorno alla prima macchina in fiamme. Infatti, in località Coste, in via del Sagittario, sotto l’altra vettura è esplosa la seconda bomba carta. In via Del Pezzo l’esplosione ha infranto anche i vetri di alcune abitazioni.
I PROPRIETARI. Le auto danneggiate appartengono a Francesco Paris e Simplicio Lumacone, imprenditori conosciuti e stimati in città. Sono i titolari della Kolbert 2000 srl, azienda che si trova all’uscita del casello Aielli-Celano dell’autostrada A25 Torano-Pescara, nel territorio del comune di Aielli. L’attività è diventata negli anni un punto di riferimento per l’arredamento di case, e per la vendita di pavimenti, rivestimenti, bagni, parquet, sanitari, rubinetterie e complementi d’arredo. «Non abbiamo mai ricevuto minacce che facessero pensare a ritorsioni», hanno dichiarato i due imprenditori ascoltati dai carabinieri. Ma per i militari l’accaduto è riconducibile all’attività lavorativa dei due.
UN TESTIMONE. Le esplosioni, in particolare la prima, hanno richiamato l’attenzione dei residenti. «Sono avvenute a circa 10 minuti l’una dall’altra», ha raccontato un testimone, sceso in strada pochi istanti dopo l’esplosione, «ho visto la macchina avvolta tra fiamme e foschia, una scena da film. La deflagrazione è stata violenta. Abbiamo pensato ai botti avanzati a Capodanno, ma il boato era molto più forte. Nel giro di pochi minuti sono arrivati vigili del fuoco e carabinieri. Così ho capito che era una cosa seria».
LE INDAGINI. Secondo i tecnici dei vigili del fuoco, le esplosioni sono opera di due ordigni rudimentali, simili a bombe carta. Gli investigatori hanno trovato i resti di una delle bombe. Sul posto i carabinieri della locale stazione guidati dal luogotenente Pietro Finanza e il comandante del nucleo operativo della compagnia, il tenente Bruno Tarantini.
LE REAZIONI. L’accaduto ha suscitato stupore in città. I due imprenditori vengono descritti da chi li conosce come persone perbene che non hanno mai avuto problemi di sorta. Sull’accaduto il sindaco di Celano, Settimio Santilli, ha espresso «massima vicinanza e solidarietà» a Paris e Lumacone. «A nome mio e dell’intera città», ha affermato Santilli, «esprimo vicinanza ai due concittadini per gli episodi sgradevoli che li hanno interessati nella notte passata. Il nostro augurio è che gli inquirenti vengano a capo della vicenda il prima possibile».
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