«Attenzione alle truffe», lezioni agli anziani

Incontri con i carabinieri in provincia: primi appuntamenti a Camarda e a Castelvecchio Subequo
L’AQUILA. Come riconoscere e sventare una truffa? In cattedra sono saliti i carabinieri, mentre sui banchi di scuola sono tornati gli anziani troppo spesso vittime di truffe e raggiri da parte di malintenzionati. Organizzato dai carabinieri della stazione di Assergi, un primo incontro si è tenuto nel Centro polifunzionale di Camarda alla presenza anche degli anziani di Assergi, Filetto e Aragno. «Un incontro costruttivo e propizio», spiega l’Arma, «per trasfondere una rassicurazione sociale e consolidare il rapporto di vicinanza dei carabinieri e delle istituzioni a chi ha bisogno di aiuto, in particolare alle fasce più vulnerabili della popolazione. Ieri, invece, a Castelvecchio Subequo, il comandante della compagnia carabinieri di Sulmona, il capitano Toni Di Giosia, su invito dell’associazione “Ginestra Subequana” e dell’amministrazione comunale, ha incontrato un gruppo di cittadini a cui sono stati dispensati consigli su come evitare i possibili “attacchi” di malfattori senza scrupoli che approfittano della buona fede delle fasce più vulnerabili del tessuto sociale. Gli incontri su tutta la provincia proseguiranno anche nei prossimi giorni. In seguito ai tentativi di truffa e raggiro ai danni degli anziani, l’Arma ha deciso di intensificare l’opera di sensibilizzazione finalizzata alla prevenzione e al contrasto del fenomeno. Troppo spesso, spiegano dal comando provinciale, le forze dell’ordine si trovano a dover fronteggiare i gravi reati di truffa che causano nelle vittime una caduta psicologica, oltre il danno economico, che va a minare persino il grado di autonomia e socializzazione delle persone colpite. (f.d.m.)

