Attive cinque telecamere per la sicurezza a Pratola

Sono entrate in funzione nell’area del nuovo polo scolastico Tedeschi e in centro Di Nino e Tarantelli: «È la prima fase di un progetto che andremo ad ampliare»
PRATOLA PELIGNA. Cinque occhi elettronici puntati sulla cittadina per garantire sicurezza ai residenti e il controllo del territorio 24 ore su 24. Sono state installate e sono già operative le prime cinque videocamere che l’amministrazione comunale ha voluto attivare in alcune zone di Pratola Peligna ritenute più “in vista” delle altre. In particolare le videocamere, controllate dalla polizia locale che ne raccoglie, e quindi utilizza al bisogno, i dati, si trovano nell’area del nuovo polo scolastico “Tedeschi”, davanti al Municipio, nel centro cittadino tra vico Torre e via Carso, all’ingresso del quartiere di Valle Madonna e in prossimità del sottopasso ferroviario di via Trieste. «L’avvio di questa prima fase chiude un lavoro portato avanti in questi anni con l’approvazione del regolamento e la definizione del progetto», hanno sottolineato il sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino e il vicesindaco Nunzio Tarantelli, «che arriverà a coprire gran parte del paese per garantire così la sicurezza della comunità».
Un obiettivo raggiunto per l’amministrazione Nino che però non ha intenzione di fermarsi. L’intento, infatti, è quello di proseguire nella realizzazione di un progetto di riqualificazione più ampio di gran parte dell’area urbana di Pratola Peligna sul quale si sta lavorando da tempo. In particolare verranno interessati dal piano di rilancio tutti gli accessi stradali e le aree dove insistono gli immobili comunali, per tutelare la sicurezza urbana, fungere da deterrente al compimento di possibili reati, accertare illeciti e favorire la ricostruzione di incidenti stradali che dovessero avvenire nelle zone videosorvegliate.
Nel regolamento approvato a febbraio dell’anno scorso dal consiglio comunale, su iniziativa del vicesindaco Tarantelli, sono state indicate le figure e le modalità di gestione del sistema che ha un costo limitato per le casse comunali. La fornitura e installazione delle telecamere sono infatti a carico della società che ha in gestione l’impianto della pubblica illuminazione e quindi non hanno un peso sui bilanci comunali. (e.b.)
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