Attivo il nuovo varco per proteggere la Ztl

17 Dicembre 2020

SULMONA . Tempi duri per i trasgressori della Zona a traffico limitato. Da ieri è attivo un nuovo varco telematico posizionato all’incrocio tra corso Ovidio, piazza Minzoni e piazza Plebiscito. La...

SULMONA . Tempi duri per i trasgressori della Zona a traffico limitato. Da ieri è attivo un nuovo varco telematico posizionato all’incrocio tra corso Ovidio, piazza Minzoni e piazza Plebiscito. La determina relativa è stata emessa dal comandante della polizia locale, maggiore Leonardo Mercurio, ottemperando al programma deliberato nel 2010 dalla giunta comunale guidata all’epoca dal sindaco Fabio Federico. La delibera prevede infatti l’installazione di undici varchi elettronici per altrettanti punti di accesso nella Zona a traffico limitato.
Questo perché molti automobilisti indisciplinati entravano nella Ztl senza essere multati perché usavano passaggi in cui non c’erano le telecamere di controllo. Una cattiva abitudine che ha comportato molti disagi soprattutto nelle ore di passeggio, con le auto che transitavano senza alcun problema in mezzo ai pedoni creando anche situazioni di pericolo. I pochi vigili in servizio infatti, non riuscivano a tenere sotto controllo il percorso e i vari incroci lungo corso Ovidio. I “furbi” così ne approfittavano per circolare liberamente anche in zona vietata. Con l’installazione del settimo varco sarà più difficile violare la Ztl. L’opera comunque sarà completa solo quando entreranno in funzione anche i quattro varchi che mancano. I lavori di collegamento della settima barriera sono stati eseguiti dalla ditta Ise di Sulmona, per il costo di 976 euro. Si va quindi perfezionando l’assetto della Zona a traffico limitato.
Nei prossimi mesi, secondo il tabellino di marcia indicato dalla giunta comunale nel 2010, gli altri quattro varchi telematici saranno resi attivi in via Probo Mariano, via Regina Margherita, via Panfilo Serafini e via della Cona. La maggior parte di queste strade da piazza Plebiscito va a sfociare lungo corso Ovidio. «L'obiettivo», fanno sapere da Palazzo San Francesco, «è proseguire nel progetto di liberare il cuore della città dalle auto». (c.l.)
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