Auditorium chiuso, L'Aquila Film Festival resta al gelo

12 Dicembre 2016

Organizzatori, spettatori e regista hanno atteso dalle 15,30 che gli addetti del Comune andassero ad aprire la struttura dove era in programma la proiezione di un film, ma operai e funzionario sono scomparsi. Dopo tre ore di attesa la rabbia è esplosa e il festival si è spostato all'asilo occupato

L'AQUILA. Non è propriamente una bella figura quella fatta oggi dall'amministrazione comunale aquilana nei confronti de L'Aquila Film Festival, festival cinematografico tra l'altro patrocinato dal Comune. Nonostante il programma dell'associazione presieduta da Federico Vittorini fosse noto da circa un mese, oggi l'Auditorium del Parco è rimasto chiuso. La sua apertura era prevista alle ore 15,30 e subito dopo avrebbe dovuto essere proiettato il film "Quit staring at my plate", della regista croata Hana Jusic. Insieme al pubblico e agli organizzatori, fuori dall'Auditorium e al freddo è rimasta anche la regista, giunta da Zagabria a spese de L'Aquila Film Festival.

Subito sono partite le telefonate al settore tecnico e al dirigente Lucio de Nardis, il quale ha assicurato che di lì a poco sarebbero arrivati gli operai ad aprire l'Auditorium. Alle 18 davanti all'auditorium di Renzo Piano c'erano circa sessanta persone al gelo. Tutta l'attrezzatura dell'Aquila Film Festival inoltre era immobilizzata all'interno della struttura, per cui non è stato neanche possibile pensare nell'immediato a una soluzione alternativa per la proiezione del film. Al momento in cui si scrive dirigente e operai risultano irraggiungibili, per cui gli organizzatori hanno provato a smuovere gli addetti attraverso sindaco e assessori. Inutilmente. Federico Vittorini assicura che le lettere, le comunicazioni e le autorizzazioni erano state recapitate nei tempi debiti all'amministrazione comunale. Ma evidentemente c'è qualcosa che non va negli uffici comunali.

Da qui la decisione di proiettare il film nell'ex asilo occupato, una struttura non a norma per questo genere di spettacoli. Il presidente Federico Vittorini, affiancato da Patrizia Passi, dell'organizzazione del Festival, ha infine dichiarato: "Detesto le polemiche. Le motivazioni di questo atteggiamento vanno chieste al dirigente. Di certo c'è che non solo il festival, ma anche l'amministrazione comunale ha fatto una figuraccia con un ospite di fama internazionale". Il festival è poi tornato all'Auditorium per la seconda proiezione, prevista alle 21 ma andata su schermo in ritardo.

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