Aule inaugurate e vuote, studenti sfollati

12 Maggio 2016

Gli alunni a turno costretti a fare lezione a Ragioneria. La preside: sono esasperata e chiamo la Provincia ogni giorno

AVEZZANO. Arrivarono in pompa magna il presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis, con lo staff, l’ex presidente Antonio Del Corvo e l’ex assessore Domenico Palumbo. C’era anche il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, e per benedire 20 aule nuove di zecca, arrivò anche don Vincenzo De Mari. Erano i primi di febbraio e in gran coro si disse che «Massimo tra una quarantina di giorni, giusto il tempo degli ultimi ritocchi e delle pulizie», le aule sarebbero state pronte per gli studenti. È questa solo l’ultima turbolenta vicenda in cui si ritrovano i 1.600 studenti del Liceo Scientifico Vitruvio Pollione di Avezzano, l’istituto scolastico più popoloso della provincia. Ancora una volta, a farsi beffa di ragazzi, insegnanti e di un’ormai “disperata” preside, Marina Novelli, sono stati i politici che non mantenuto le promesse. E non si riesce davvero a capire perché oltre tre mesi fa, si precipitarono in via Aldo Moro, per inaugurare la nuova ala, quella che mancava per concludere un progetto che comprende in tutto 63 aule, laboratori, palestre, una biblioteca e un cineforum. Questa mattina, come stabilito da una circolare firmata dalla dirigente scolastica, a turno, ogni mese un corso si sposterà nello stabile della scuola dei ragionieri, nuovi studenti lasceranno la bella e nuova scuola della zona nord della città. Alla domanda cosa sia successo e perché gli studenti siano ancora costretti a cambi di sede, il presidente della provincia De Crescentiis risponde: «Non ne sapevo nulla». «Avvio immediatamente una verifica», dice, «con l’obiettivo di accelerare il più possibile la consegna». «Manca l’agibilità dei vigili del fuoco», aggiunge il consigliere di minoranza Felicia Mazzocchi, «la Provincia non c’entra. Mi sono fatta spiegare tutto dall’ingegnere Palumbo, si tratta di sicurezza e quindi non è un problema che si può sorvolare, si tratta di prescrizioni di legge». Intanto la preside Novelli continua a sollecitare, con chiamate alla Provincia e richieste di chiarimenti. «Ho parlato diverse volte con il dirigente Tiziano Amorosi», commenta la preside, «mi dice ogni volta che partiranno quanto prima i lavori, ma non posso che constatare che però non è così». Il problema, secondo quanto spiegato alla Novelli, sarebbe legato alla necessità di realizzare due finestre in una scala della nuova ala, che fungano da vie di fuga. «Io sono esasperata», conclude, «non posso fare nulla se non continuare a chiamare tutti i giorni in Provincia. Per me la sicurezza dei ragazzi è la prima cosa e solo per questo continuo con la turnazione».

Magda Tirabassi

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