Aumentano le tariffe per utilizzare palestre e strutture culturali

Impianti sportivi fino a 17 euro l’ora. Teatro a 1.300 euro al giorno D’Andrea: «Effetto caro energia, tutto deciso con le associazioni»
SULMONA. Scattano gli aumenti per l’utilizzo degli impianti sportivi e culturali della città. Colpa, a detta del Comune di Sulmona, del vertiginoso aumento delle bollette di gas e luce. Gli aumenti, stando a quanto sostiene l’amministrazione comunale di Sulmona, sono di circa il 10 per cento e sono stati concordati con le associazioni cittadine. Ma a conti fatti, come nel caso del teatro, il ritocco è ben superiore al 10%. Per utilizzare una palestra della città di Sulmona si pagherà dai 5 ai 17 euro l’ora, mentre per il palazzetto di via XXV Aprile si arriverà a 21 euro per ogni ora di utilizzo a Sulmona. Tariffe riviste al rialzo anche per le strutture culturali di Sulmona, come il teatro Maria Caniglia, che arriverà a costare, con l’aumento, 1.300 euro al giorno, contro i 1.043 di prima, o il cortile della Rotonda San Francesco, a 110 euro al giorno. Per affittare lo stadio Pallozzi, invece, servirà sborsare una somma di 193 euro al giorno. «Quello che sta accadendo in termini di consumi è sotto gli occhi di tutti», è la giustificazione dell’assessore allo Sport del Comune di Sulmona, Attilio D’Andrea, «per quel che ci riguarda, ci siamo limitati a quelli che sono gli aumenti dell’Istat pari all’11,3 per cento. Dopo aver riflettuto, però, abbiamo capito che era importante dare un segnale e quindi ci siamo tenuti al di sotto della soglia applicando un aumento di circa il 10 per cento».
L’assessore D’Andrea ha spiegato che l’intento dell’amministrazione comunale «è stato quello di tutelare le società sportive, ma anche le associazioni e le realtà culturali. Purtroppo, però, le tante strutture che abbiamo non essendo efficientate dal punto di vista energetico hanno dei costi enormi. Siamo consapevoli del fatto che non possono essere fatti ricadere sulle associazioni, ma come amministrazioni abbiamo degli impegni da rispettare anche in termini di bilancio. Per questo abbiamo deciso di applicare un aumento delle tariffe, mantenendoci comunque più bassi del tasso Istat».
«Abbiamo avuto modo di parlare con le associazioni sportive e le altre realtà della città che si sono rese conto della necessità di applicare l’aumento», ha concluso l’assessore D’Andrea, «abbiamo apportato allo stesso tempo tante migliorie, come per esempio il nuovo parquet al palazzetto dello sport, l’imminente riapertura dei campi da tennis, o la concessione delle palestre delle scuole per gli allenamenti, che in qualche modo potenziano anche i servizi offerti. Gli sbandieratori, grazie a un rapporto di stretta collaborazione con i dirigenti scolastici, hanno ora uno spazio tutto loro nella palestra della Lola Di Stefano per allenarsi. Si sono tra l’altro organizzati al meglio per dividersi in turni e non sovrapporsi. È chiaro che docce, acqua calda ed energia elettrica hanno un costo rilevante. Quando partiranno le comunità energetiche speriamo di poter abbattere almeno parte delle bollette e di rivedere quindi le tariffe», è l’auspicio dell’assessore.
Gli aumenti che riguardano le tariffe di impianti sportivi e culturali sono già entrati in vigore.
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