Aumentata la pressione dei tributi

È di 550 euro a persona nel 2016 contro i 527 dell’anno prima. L’assessore: colpa dell’evasione e dei tagli di Stato e Regione
SULMONA. Aumenta la pressione tributaria in città, di pari passo con l’evasione fiscale delle imposte comunali. La questione è emersa nell’approvazione del rendiconto di gestione al bilancio, avvenuta a maggioranza nell’ultimo consiglio comunale. La pressione tributaria, che indica il rapporto tra le entrate tributarie nelle casse comunali e la popolazione, si è attestata sui 550 euro nel 2016, 527 nel 2015, 545 nel 2014 e 531 nel 2013. Un aumento negli ultimi anni, dunque, direttamente proporzionale all’evasione delle imposte comunali (quelle legate ai rifiuti, ai servizi e altro). Come fa sapere l’assessore al Bilancio Cristian La Civita. «Questi ultimi dati, sulla pressione tributaria, ci dicono che c’è un aumento della pressione nell’anno passato dovuta soprattutto all’evasione dei tributi, sulla quale l’amministrazione comunale sta lavorando», conferma l’assessore. Al momento, non è ancora possibile calcolare il volume delle imposte evase, ma gli uffici comunali sono già al lavoro per fare un’indagine di questo tipo e avviare poi le contromisure necessarie.
Ma se non tutti i sulmonesi sono in regola col pagamento delle imposte comunali, va detto che il Comune non offre proprio il buon esempio. Palazzo San Francesco, infatti, resta un cattivo pagatore per gli eccessivi tempi di attesa nei pagamenti dovuti. Un problema, quello dei ritardi, che riguarda le rette del canile municipale, gli stati di avanzamento dei lavori post sisma, che le ditte aspettano da mesi, e altre situazioni che bloccano non poco l’economia cittadina. Da qui la messa in guardia dei revisori dei conti del Comune, che hanno sollecitato misure per velocizzare i pagamenti. I numeri del rendiconto di gestione dicono che le somme impegnate per il 2016 sono di oltre 32 milioni di euro. In diminuzione rispetto agli oltre 36 milioni di euro del 2015 e in aumento rispetto ai 25 milioni e 300mila euro impegnati nel 2014. La pressione finanziaria, sul singolo cittadino, come rapporto tra entrate tributarie e trasferimenti di fondi da Stato e Regione rispetto alla popolazione, è di 661 euro nel 2016, 633 nel 2015, 640 nel 2014 e 696 nel 2013. Anche in questo caso si registra un aumento rispetto all’anno precedente e una diminuzione rispetto a due anni prima. Un andamento non costante che dipende dai fondi statali e regionali, che comunque negli ultimi anni hanno subìto un taglio molto forte. “La relazione dei revisori e i rilievi mossi non hanno un valore meramente tecnico, ma anche politico», sottolinea Antonio Di Rienzo, consgiliee di opposizione.
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