Aumento dell’Irpef, scontro a Pescasseroli
PESCASSEROLI. Il regolamento e le aliquote delle imposte per i servizi e lo smaltimento dei rifiuti a Pescasseroli suscitano le proteste del partito della Rifondazione comunista, che accusa il...
PESCASSEROLI. Il regolamento e le aliquote delle imposte per i servizi e lo smaltimento dei rifiuti a Pescasseroli suscitano le proteste del partito della Rifondazione comunista, che accusa il sindaco Anna Nanni di aver imposto un regime contributivo a danno dei lavoratori dipendenti e pensionati.
«Tralasciando gli aspetti, pur importanti, del funzionamento del consiglio comunale» afferma il segretario Silvano Di Pirro «che senza la minoranza, assente per protesta, resta pur sempre un consiglio comunale monco e privo della necessaria discussione sul merito dei problemi, la sostanza delle decisioni politiche prese dall’amministrazione comunale ci narra che è stata aumentata l’addizionale Irpef al massimo possibile e quindi portata all’8 per mille nei confronti di lavoratori e pensionati. Si tratta di una scelta politica che non possiamo condividere in quanto con questa manovra si scaricano ancora una volta i costi della crisi economica, della criticità del bilancio comunale e della piaga dell’evasione fiscale sul lavoro e sui pensionati, che le tasse le pagano da sempre».
Per il gruppo politico locale è una scelta ingiusta e iniqua che penalizza i cittadini onesti di Pescasseroli.
«Il grave momento di crisi che il nostro paese sta vivendo non riguarda solo ed esclusivamente le aziende e le attività economiche» aggiunge Di Pirro «ma investe tutto il tessuto economico e sociale e penalizza tutte le categorie e tutti i cittadini. E non è certamente questa la scelta strategica che aiuta Pescasseroli a superare il grave momento economico che sta vivendo in questi anni. Non si può continuare a premiare coloro che evadono le tasse e si comportano scorrettamente verso la pubblica amministrazione e penalizzare sempre i soliti».
Massimliano Lavillotti
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