Auto bruciata per vendetta, giallo a Sulmona

Si sospettano collegamenti con gli ambienti dello spaccio, il proprietario è agli arresti domiciliari
SULMONA. Ancora un’auto a fuoco in via Avezzano, nel solito “quartiere degli incendi”. E anche questa volta si tratta di un incendio doloso, messo in atto per colpire uno dei giovani collegati con un’operazione antidroga della Guardia di finanza a Bussi sul Tirino. Attualmente il giovane si trova agli arresti domiciliari proprio in relazione a quell’inchiesta, e l’auto andata a fuoco è una Mercedes nera che solitamente usa la compagna.
L’episodio si è verificato poco prima delle 22. Ad accorgersi che l’auto stava andando a fuoco è stato un ragazzo che in quel momento stava passando nella zona, che ha allertato immediatamente i vigili del fuoco che, dopo pochi minuti erano già lì a spegnere le fiamme che avevano attaccato la parte anteriore del mezzo.
Il calore sprigionato dal fuoco ha danneggiato nella parte anteriore anche una Suzuki parcheggiata a pochi metri. Dalle prime verifiche l’incendio sarebbe partito dalla vicina siepe, che avrebbe fatto da scudo al piromane per poi propagarsi sulla vettura in uso a Raffaele Pacifico.
La pista più accreditata dai carabinieri intervenuti sul posto è quella della vendetta consumata nel mondo dello spaccio delle sostanze stupefacenti. Pacifico era uno dei tre sulmonesi che si resero protagonisti della tentata rapina a un corriere della droga a Bussi sul Tirino, che si concluse con la fuga a folle velocità tra le strade del centro del paese e con l’arresto dei tre sulmonesi e del corriere romano da parte della finanza di Sulmona.
Gli stessi finanzieri l’altro giorno hanno arrestato due spacciatori romani con due etti di cocaina proprio nelle vicinanze di via Avezzano.
L’ennesimo episodio incendiario ripropone l’esigenza di dotare il quartiere sulmonese ormai tristemente famoso per le decine di auto andate a fuoco, tutte con dolo, di un circuito di video sorveglianza che il Comune ha promesso ma che ancora mette in opera. Si parla dell’inizio del prossimo anno ma, intanto, le auto dei residenti continuano a bruciare. (c.l.)

