Auto in fiamme, il piromane è tornato

Tre le vetture incendiate in due differenti zone della città. Danneggiata anche la facciata di una palazzina
SULMONA. Torna in azione il piromane. E questa volta lo fa appiccando il fuoco in due zone diverse della città. Tre le auto andate a fuoco, mentre un’altra si è salvata solo per puro caso.
Due azioni quasi in contemporanea che hanno fatto ripiombare la città nel terrore, come qualche anno fa quando in pochi mesi andarono in cenere una ventina di auto parcheggiate tra via dei Cappuccini e via XXV Aprile.
Questa volta il piromane ha scelto zone diverse: la frazione delle Marane, dove è stata data alle fiamme una Ford Fiesta, e via Orazio, una traversa di via Sallustio, a poche decine di metri dalla caserma dei carabinieri e dal commissariato di polizia. In quest’ultimo caso sono andate a fuoco due auto: una Grande Punto, che secondo gli investigatori era l’obiettivo principale del piromane, e una Fiat Freemont parcheggiata accanto alla prima. Una terza è stata salvata dall’intervento dei vigili del fuoco.
Le fiamme hanno interessato anche la facciata del palazzo che ieri mattina portava ben evidenti i segni dell’incendio. A raccontare i drammatici momenti gli stessi proprietari, un ex agente di polizia penitenziaria in pensione e una giovane madre di due bambini che vive con il marito in una casa di Marane Palazzo.
«Erano quasi le 3 quando ho sentito un forte botto, come se qualcosa di pesante fosse caduto a terra, mi sono affacciato alla finestra di casa e ho visto la mia auto bruciare», racconta Giovanni Fiordigiglio, ex agente di polizia penitenziaria ora in pensione, «sono subito sceso da casa, ho provato anche a usare l’estintore ma ho potuto fare ben poco. Per fortuna sono arrivati i pompieri che hanno risolto la situazione evitando che andasse a fuoco una terza auto che avrebbe combinato un disastro visto che il serbatoio di benzina era pieno. Non ho nemici, non capisco perché avrebbero dovuto appiccare il fuoco alla mia auto», evidenzia Fiordigiglio. Anche la proprietaria della Ford Fiesta incendiata nella frazione di Marane, Andreia Del Rosso, si dice convinta che si sia trattato di autocombustione originata da un guasto elettrico che era in fase di riparazione. All’inizio gli stessi vigili avrebbero catalogato l’accaduto come «fatto casuale», poi la quasi contemporaneità dell’altro episodio incendiario ha fatto rivedere la valutazione. «L’auto era parcheggiata proprio davanti alla porta, siamo stati spaventati perché appena aperta abbiamo visto solo fiamme», racconta la donna, «l’unico fatto che farebbe sospettare un incendio doloso resta la coincidenza di orario con le fiamme divampate in via Orazio, qualche minuto dopo». Su quest’ultimo caso indaga la polizia.
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