Automotive, Marelli dimenticata

25 Febbraio 2022

La Regione convoca il tavolo, ma esclude Sulmona. E Di Piero scrive a D’Amario

SULMONA. La Regione convoca il tavolo sull’automotive ed esclude Sulmona. Ma il sindaco Gianfranco Di Piero non ci sta e scrive all’assessore D’Amario: «Deve essere inserita anche la nostra città che ospita lo stabilimento della Magneti Marelli». Il settore dell’automotive è in crisi da tempo. I 650 dipendenti dello stabilimento di Sulmona lo sanno bene e proprio in queste settimane stanno affrontando l'ennesima difficoltà con la cassa integrazione che va avanti dal 10 gennaio e coinvolge 540 lavoratori. I dubbi sul futuro del sito sono tanti e più volte i sindacati hanno chiesto alle istituzioni locali e regionali di sedersi intorno a un tavolo e parlare del futuro dello stabilimento. Per questo, quando nei giorni scorsi il sindaco Di Piero ha saputo dell’apertura in Regione di un tavolo permanente sull’automotive, al quale Sulmona non è stata invitata, ha preso carta e penna e ha scritto all’assessore regionale allo Sviluppo economico, Daniele D’Amario. «Abbiamo appreso che, con una recente nota, ha provveduto a convocare, per l’11 marzo un tavolo allo scopo di esaminare importanti argomenti legati al settore automotive», ha esordito Di Piero nella sua lettera a D’Amario, «la convocazione è destinata, oltre che alle associazioni sindacali e dei datori di lavoro e agli enti che in ambito regionale sono espressione delle realtà produttive e del settore automotive, anche ai sindaci di Atessa e San Salvo, rappresentanti di realtà territoriali che ospitano importanti insediamenti industriali nel settore. Lo stabilimento Marelli di Sulmona è inserito nel settore automotive ed è collegato in maniera diretta alle produzioni della Sevel e degli stabilimenti operanti in Polonia», ha concluso Di Piero, «si prospetta, dunque, l’opportunità di inserire anche il Comune di Sulmona al tavolo regionale».
Ieri intanto il primo cittadino di Sulmona ha visitato due realtà del territorio: la clinica San Raffaele e la Beta che produce attrezzi da lavoro e abbigliamento tecnico. «Visiterò le attività imprenditoriali del territorio», ha detto il sindaco, «ho iniziato con la clinica San Raffaele e la Beta, due realtà importanti e in espansione. Questo perché come amministrazione intendiamo comprendere le esigenze delle imprese e interpretarne i bisogni, affinché il Comune possa essere di supporto e sostegno alla loro crescita». (e.b.)
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