Autore di testi teatrali e pubblicazioni in dialetto aquilano
Franco Narducci, giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dal 1987, è nato all'Aquila l’11 ottobre 1940 ed è residente nella frazione di San Gregorio. Ha avuto diverse esperienze in campo...
Franco Narducci, giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dal 1987, è nato all'Aquila l’11 ottobre 1940 ed è residente nella frazione di San Gregorio. Ha avuto diverse esperienze in campo teatrale, televisivo e cinematografico.
Dal 1960 a oggi ha interpretato più di settanta testi teatrali in ruoli che vanno dal brillante al drammatico ottenendo sempre lusinghieri riconoscimenti dalla critica.
Ha partecipato anche a film di importanti registi italiani. Dal 1989 scrive testi teatrali in dialetto aquilano fra cui: “Ju viculu”, “Ju bbassu”, “Ju ‘nguacchiu”, “Ju ‘spizziu”, “Addó va trenda va trindunu”, “Ju ‘ndrecciu”, “Mèjo èsse amande”, “Nu furmine a cél serenu”, “Ve vòjo raccondà”, “Sòcera e nòra”.
Nel 2001 scrive un testo in lingua di una favola musicale: “La foresta dei misteri” ovvero “Magia d’amore” che viene rappresentato dai ragazzi della scuola media “Micarelli”.
Tra le sue pubblicazioni si segnalano: “Il diritto della memoria”, omaggio ad Aldo Quaranta; “I quaderni delle 3 Marie”; “Ju rattattuju”, “Aretanghete” , “Abbonicundi”, “La Mestecanza”. E poi “Grammatica, vocabbolariu, ji jochi de na ‘òte, proverbi e módi de dì” e “Pé rie” 99 barzellette in versi in dialetto aquilano.
Dal 1960 a oggi ha interpretato più di settanta testi teatrali in ruoli che vanno dal brillante al drammatico ottenendo sempre lusinghieri riconoscimenti dalla critica.
Ha partecipato anche a film di importanti registi italiani. Dal 1989 scrive testi teatrali in dialetto aquilano fra cui: “Ju viculu”, “Ju bbassu”, “Ju ‘nguacchiu”, “Ju ‘spizziu”, “Addó va trenda va trindunu”, “Ju ‘ndrecciu”, “Mèjo èsse amande”, “Nu furmine a cél serenu”, “Ve vòjo raccondà”, “Sòcera e nòra”.
Nel 2001 scrive un testo in lingua di una favola musicale: “La foresta dei misteri” ovvero “Magia d’amore” che viene rappresentato dai ragazzi della scuola media “Micarelli”.
Tra le sue pubblicazioni si segnalano: “Il diritto della memoria”, omaggio ad Aldo Quaranta; “I quaderni delle 3 Marie”; “Ju rattattuju”, “Aretanghete” , “Abbonicundi”, “La Mestecanza”. E poi “Grammatica, vocabbolariu, ji jochi de na ‘òte, proverbi e módi de dì” e “Pé rie” 99 barzellette in versi in dialetto aquilano.

