Autostrada in fibra ottica, lavori al via

Il cantiere aprirà a gennaio, entro la primavera del 2019 saranno cablati 23mila edifici: investimento da 8 milioni di euro
L'AQUILA. Il cantiere aprirà a gennaio 2018. Entro la primavera del 2019, L'Aquila avrà “un'autostrada” in fibra ottica per il cablaggio di 23mila edifici. Oltre 130mila chilometri per un'infrastruttura innovativa e moderna, scavando meno possibile e utilizzando al massimo le reti esistenti, anche di altri gestori, con un intento preciso: portare la fibra ottica direttamente nelle case degli aquilani grazie alla tecnologia Fiber to the home, in grado di potenziare la navigazione spingendo la trasmissione dei dati fino a un gigabit al secondo. Un'operazione targata Open Fiber, che investirà 8 milioni di euro. La società ha sottoscritto ieri, a palazzo Fibbioni, un protoccollo di intesa con il Comune dell'Aquila, che apre la strada a un secondo step: entro il 2020, la fibra ottica arriverà anche in tutti i paesi dell'Aquilano, dando ai cittadini la possibilità di usufruire di nuovi servizi, smart working, telelavoro, e-commerce, telemedicina.
CITTÀ INNOVATIVA. Per spiegare la portata dell'investimento, il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, ha fatto riferimento a una recente indagine del Sole 24 Ore, che pone L'Aquila alll'85esimo posto nella classifica delle città tecnologicamente avanzate quanto a diffusione della banda larga e della popolazione coperta. «Un progetto molto importante anche dal punto di vista sociale», ha spiegato Biondi, «con questa iniziativa ci sarà la copertura del 100 per 100 del territorio comunale. Un'iniziativa che si lega ad altre già in essere, che faranno dell'Aquila una città innovativa, più facile da vivere e attrattiva, consentendo di scalare la classifica e di porsi ai primi posti quanto a fibra ottica e servizi legati alla rete. Senza contare che la diffusione della fibra ottica permetterà di velocizzare il processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione, di scuole e università consentendo di superare il digital divide (le barriere digitali) che resta ancora un problema per gran parte della popolazione».
UN'AUTOSTRADA IN FIBRA. Sul piano operativo, a partire da gennaio, verranno posati circa 13mila chilometri di fibra ottica «cercando di utilizzare quanto più possibile infrastrutture sotterranee già esistenti, per limitare l'impatto dei lavori e i disagi per i cittadini», ha spiegato Roberto Tognaccini, responsabile network & operations area Centro di Open Fiber, «e dove ciò non sarà possibile, verranno privilegiate modalità di scavo a basso impatto ambientale e altamente sostenibili per il territorio. I lavori termineranno a primavera 2019: da quel momento, gli utenti avranno la possibilità di contattare un operatore per scegliere il piano tariffario che preferiscono e iniziare la navigazione ad alta velocità».
BANDA ULTRA LARGA. Open Fiber ha anticipato di un anno l'investimento sull'Aquila, rispetto al piano industriale. «L'intervento sarà capillare e massivo», ha sottolineato Tognaccini, «la rete Open Fiber porterà benefìci concreti a cittadini e imprese in numerosi ambiti: è a prova di futuro e pronta ad accogliere l'evoluzione tecnologica dei prossimi decenni. L'unico vincolo di utilizzo sarà la fantasia».
La rete Open Fiber consente di ottenere il massimo delle performance, con una velocità di navigazione fino a 1 gigabit al secondo sia in download che in upload. «Un servizio», ha concluso Tognaccini, «in grado di suppportare tutte le nuove tecnologie. Grazie alla connessione in fibra L'Aquila e i comuni limitrofi, dove la rete arriverà entro il 2020, saranno più competitivi in diversi ambiti: dall'innovazione alle start up, dal telelavoro alla telemedicina».
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