Autovelox di Bussi Oggi un vertice tra le prefetture

Accolta la richiesta del sindaco di Navelli, Paolo Federico A Pescara incontro tra i due rappresentanti del governo
L’AQUILA. Un vertice per fare il punto sulla questione autovelox nel territorio comunale di Bussi, che ha colpito in pochi mesi migliaia di automobilisti con multe, spesso salate e con decurtazione di punti e spesso assurde perché il superamento della velocità è stato di qualche km/h, è stato fissato per questa mattina, nella sede della prefettura di Pescara, competente per territorio.
L’iniziativa arriva dopo l’appello del sindaco di Navelli e commissario della Comunità montana Montagna dell’Aquila Paolo Federico.
Il primo cittadino aveva scritto ai due prefetti chiedendo l’intervento delle istituzioni per cercare di trovare soluzioni sui tanti multati da parte dell’autovelox installato sulla Statale 153 nel territorio comunale di Bussi sul Tirino.
«Quando le istituzioni ci ascoltano», afferma Paolo Federico, «è sempre una soddisfazione e ora lavoriamo per puntare a ottenere dei risultati concreti, cercando di porre rimedio a quelle situazioni spiacevoli, e per certi versi ingiuste, che si sono venute a creare con l’installazione dell’autovelox. La comunicazione dell’incontro mi è stata fatta dal prefetto dell’Aquila Cinzia Torraco e convocata formalmente dal prefetto di Pescara Gerardina Basilicata, che ringrazio per la sensibilità mostrata».
«La riunione era stata sollecitata con una lettera ai vertici della Regione, della Provincia e ai due prefetti, dell’Aquila e di Pescara», precisa il sindaco di Navelli.
«Nella stessa lettera si metteva in evidenza come le multe erano state fatte a cittadini che viaggiavano di poco sopra ai limiti di velocità, che si spostavano per problematiche inerenti la salute o il lavoro e quindi hanno percorso più volte la strada. E il fatto che l’autovelox, per qualche tempo, non era visibile agli automobilisti perché coperto dalla vegetazione spontanea». Infatti gli alberi coprivano lo strumento.
Intanto il giudice di pace di Pescara, competente per territorio, ha già accolto i primi ricorsi. Secondo alcuni dati – anche se per ora non ufficiali – sembra che in pochi mesi il Comune di Bussi abbia comminato multe per un ammontare di circa 4 milioni di euro, con migliaia di automobilisti colpiti.
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