Autovelox per 3 ore poi rimosso, D’Eramo spegne la polemica

23 Aprile 2021

La novità sulle statali 17 e 80 nella bretella della discordia Il deputato della Lega: «Troviamo soluzioni per migliorare»

L’AQUILA. Monta la polemica per i due autovelox mobili che il Comune ha deciso di posizionare nei pressi dell’imbocco e dell’uscita dal casello autostradale dell’Aquila Ovest, dove è in vigore, da due settimane, un nuovo sistema di circolazione. Specialmente sui social, si sono alzati cori di proteste per quella che viene vista come una misura «inutilmente punitiva», visto che sulle due statali c’è già un limite di velocità fissato a 30 km orari. Ma, secondo l’amministrazione, l’intervento è stato necessario proprio per far rispettare il divieto, che la maggior parte degli automobilisti ignora. Ieri, prima giornata di controlli (fino a metà mattinata) si sono formate lunghe code soprattutto sulla statale 17, ma gli ingorghi non hanno risparmiato nemmeno via Salaria Antica Est e la viabilità secondaria. Più che agli autovelox, dice il Comune, i rallentamenti vanno però attribuiti ai lavori che gli operai stanno ancora effettuando in quello che è ancora, a tutti gli effetti, un cantiere.
IL COMUNE INSISTE. «Fintanto che l’opera non sarà completata, i disagi saranno inevitabili. Invitiamo i cittadini ad avere pazienza, a essere prudenti e a rispettare i limiti di velocità, contiamo di terminare l’intervento entro la fine di maggio», fanno sapere dall’amministrazione, che sui due autovelox non tornerà indietro, visto che la zona è frequentata anche da pedoni, pendolari (sulla 17 e sulla 80 ci sono due importanti fermate bus usate sia dalle linee urbane sia da quelle extraurbane) e studenti (sulla 80 si affacciano una scuola elementare e la sede della casa dello studente).
LO SCONTRO. Il provvedimento della giunta è diventato anche terreno di scontro politico, in primis dentro la maggioranza, con la Lega che, per bocca del capogruppo in consiglio comunale Francesco De Santis, ha rinnegato la decisione («Scelta arbitraria dell’assessore Mannetti, ci ripensi»). Ieri sono arrivati strali anche dall’opposizione. «L’autovelox si rivelerà una gabella uguale a quella che ha fatto pagare il sindaco di Bussi agli aquilani che si recavano a Pescara», attacca il capogruppo di Italia Viva Paolo Romano. «Il limite dei 30 km è impraticabile e l’assessora lo sa bene, visto che, senza ricorrere all’autovelox, lo aveva già imposto anche su viale Corrado IV e su viale della Croce Rossa ottenendo zero risultati». Più morbido il capogruppo Pd Stefano Palumbo: «Non credo si possa mettere in discussione l’utilità di un’opera che si pone l’obiettivo di migliorare la circolazione dell’area a più alta densità di traffico. Quello che invece emerge è l’assenza di una fase di confronto preventivo con le attività presenti sull’area interessata che, in questo come in altri casi, arriva invece sempre a monte e a seguito dell’insorgere di problemi con la conseguente adozione di soluzioni inevitabilmente discutibili».
I NEGOZI. I commercianti, intanto, che già nei giorni scorsi avevano espresso forti riserve sulla nuova viabilità, chiedono al Comune di rivedere alcuni aspetti dell’opera: «Chi, come noi, si trova proprio di fronte lo sbocco della bretella», osserva Luca Bartolini, proprietario di un negozio di giocattoli sulla 17, «è doppiamente penalizzato, perché per chi proviene dalla statale 80 è diventato impossibile girare a destra e raggiungere le nostre attività». Il segretario regionale della Lega, il deputato Luigi D’Eramo, nega, però, che dietro le critiche del Carroccio ci siano spaccature politiche: «C’è un normalissimo confronto interno su alcune scelte che si stanno portando avanti. Sicuramente i nostri assessori, insieme alla giunta, sapranno trovare una soluzione per migliorare tutto ciò che è migliorabile. Non c’è nessuna spaccatura, la maggioranza è compatta, la giunta è unita. Nella vita amministrativa ci sono cose rispetto alle quali possono nascere degli interrogativi. È semplicemente un percorso di natura tecnica rispetto al quale si troverà la soluzione migliore o si tenterà di migliorare quello che fino a oggi è stato fatto».
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